Pioggia di milioni del ministero su Santa Maria Capua Vetere




SANTA MARIA CAPUA VETERE. Soddisfazione ed entusiasmo negli ambienti politici e culturali della città per la notizia, per la verità poco diffusa, della recente decisione del MIBCAT (Ministero beni culturali e attività turistiche) di stanziare la somma di sette milioni di euro per il recupero funzionale ed il rilancio dei monumenti cittadini nell’ambito degli interventi previsti dalla programmazione strategica nazionale del MIBCAT.
 
Anche la Regione, dal canto suo, ha stanziato un fondo per i monumenti della città. Si tratta di circa quattro milioni di euro che dovranno essere utilizzati per la realizzazione di alcuni progetti finanziati con i fondi del POC Campania 2014/2020. Gli interventi riguardano il restauro conservativo, riqualificazione e recupero, completamento e valorizzazione dei più importanti siti storici, archeologici e monumentali e architettonici presenti sul territorio.
 




In particolare, i progetti riguarderanno l’Anfiteatro Campano, il Mitreo, l’Arco di Adriano, il palazzo Teti – Maffuccini e le vie di collegamento tra questi beni culturali che insistono tutti nella zona del rione sant’Erasmo. Auspichiamo che qualche intervento possa essere fatto anche per la Domus Romana di via degli Orti, per la Bottega del Tintore e per la fornace etrusca della quale con il passare del tempo si vanno deteriorando sempre di più le tracce. Una attenzione particolare, dovrebbe essere messa, poi per la eliminazione di quella canna fumaria al servizio del ristorante del parco archeologico che violenta la immagine del monumento con quella sua presenza. Anche in questi casi la soprintendenza dovrebbe intervenire dando attuazione ad un deliberato del consiglio comunale che sollecitava la soprintendenza ad intervenire per eliminare l’inconveniente. Ma, si sa, la soprintendenza è la soprintendenza e, quindi, se ne frega di quello che delibera il comune, tranne, poi a chiedere la illuminazione dell’anfiteatro, la pulizia dei siti archeologici e la scelta di archeologici di gradimento per i saggi su lavori privati. Pari dignità fra istituzioni ! O è chiedere troppo?
 
ANTONIO TAGLIACOZZI


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