Tragedia all’Università, 10 alla sbarra




AVERSA. E’ stato chiesto il processo per 10 indagati coinvolti nel crollo avvenuto il 29 ottobre di due anni fa nel complesso dell’Annunziata che ospita la facoltà di Ingegneria e che costò la vita al povero operaio Luciano Palestra.

Rischiano il processo Agostino e Raffaele Tizzano, 35 e 39 anni, originari di Acerra, ma residenti a Mariglianella, titolari della ditta Co.Res; Salvatore Di Caprio 58 anni, di Aversa, direttore dei lavori; Amedeo Lepore, 57 anni, di Santa Maria Capua Vetere, responsabile di progetto; Ciro Frattolillo, 52 anni, di Casandrino, responsabile del procedimento; Giovanni Battista De Santis, 58 anni, di Ruviano, coordinatore della sicurezza; Massimo Magrone, 52 anni, di Lecce, responsabile del procedimento in fase di esecuzione; Nunziante Guadagno, 45 anni, di Castellammare, collaudatore in corso d’opera; Aniello Mocerino, 46 anni, di Somma Vesuviana, direttore tecnico dell’impresa.





Rispondono di alcune omissioni ed errori nella procedura emersi soltanto dopo diverse verifiche effettuate in questi due anni dai periti nominati dal tribunale. Palestra, originario di Cercola, morì sotto gli occhi del fratello: venne travolto dal crollo di un solaio mentre stava effettuando lavori di impermeabilizzazione del soffitto.

Con lui c’erano alcuni colleghi di lavoro che riuscirono a mettersi in sala. L’incidente si è verificato poco prima delle 18.45. Il gruppo di operai, dipendenti di un’impresa di Venafro, era impegnato nei lavori di ristrutturazione nel complesso storico che ospita la Scuola di Ingegneria. Nell’ala dell’edificio erano in corso lavori di ampliamento. Palestra stava lavorando ad alcuni metri di altezza quando ci fu il cedimento del solaio che lo travolse facendolo precipitare sul pavimento.



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