Stanati i Bidognetti: fecero saltare in aria pompe funebri e l’immobiliare

Parete. Diversi i raid e gli atti intimidatori messi in atto secondo gli inquirenti dal gruppo due dei Bidognetti, sgominato oggi con gli  arresti  dei i carabinieri del  Reparto Territoriale di Aversa hanno dato esecuzione a misure cautelari, 5 in carcere e 2 divieti di dimora, emesse dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

Alcuni gravi episodi si sono verficati nel mese di dicembre 2016 nel territorio del Comune di Parete e dei Comuni limitrofi (segnatamente a quelli di Sant’Antimo e di Mondragone), consistiti in atti intimidatori di chiara matrice camorristica, e sintetizzabili in episodi estorsivi posti in essere da un gruppo criminale ai danni di imprenditori operanti sul territorio.

michele bidognetti

Tale gruppo, nel corso degli approcci estorsivi, si qualificava alle vittime come la “Nuova gerarchia del clan dei Casalesi”.

In questo senso, basti pensare agli episodi dinamitardi verificatisi in danno dei titolari della Società “M.P. GROUP IMMOBILIARE” – sia presso la sede operativa della società, sia presso l’abitazione di uno dei titolari della stessa nonché ai danni dell’imprenditore RUSSO Sabatino Salvatore, titolare dell’agenzia di onoranze funebri con sede nei Comuni di Parete e Giugliano in Campania.

 


In particolare la notte del 12 dicembre 2016, veniva posizionato e fatto esplodere un ordigno artigianale presso l’agenzia di onoranze funebri sita a Parete alla Piazza del Popolo di proprietà di Russo Sabatino Salvatore.

 

Nella notte del 24 gennaio 2017, sempre a Parete in Corso Vittorio Emanuele dinanzi all’agenzia immobiliare “M.P. GROUP IMMOBILIARE”, gestita da Meraglia Marco, malfattori posizionavano un ordigno artigianale, facendolo esplodere a distanza di pochi secondi.

 

Poi nella notte del 24 gennaio 20L7, poco distante dalla deflagrazione in danno del MERAGLIA, più precisamente nel Comune di Parete in Piazza del Popolo, ignoti compivano analogo atto dinamitardo in danno del citato RUSSO Sabatino Salvatore, titolare di un’agenzia di onoranze funebri.

Sempre in quella notte analogo attentato veniva consumato in danno della sede dell’agenzia di onoranze funebri del RUSSO Sabatino Salvatore, avente sede in Giugliano in Campania alla via Oasi del Sacro Cuore. Due raid in una sola notte.

Il 7 febbraio 2017, a Parete, alla Via Fallerau veniva fatto esplodere un ordigno rudimentale a ridosso del cancello d’ingresso dell’abitazione di Meraglia Marco, provocando ingenti danni alla struttura. Dai primi accertamenti, ovvero dalla visione dei flussi video registrati da una telecamera posizionata lungo il perimetro della proprietà, si appurava che l’ordigno era stato posizionato dal passeggero di un’autovettura Fiat panda di colore chiaro, presumibilmente bianco.

 

Visto che le vittime di estorsione non fornivano alcun ausilio alle indagini, soggiogate dal timore di possibili ritorsioni, l’attività investigativa si fondava sul monitoraggio di diverse utenze telefoniche, nonché sulle dichiarazioni rese da una delle persone offese e dal collaboratore di giustizia Di Donato Antimo, inizialmente parte integrante del nuovo gruppo criminale, pertanto a conoscenza delle dinamiche interne.




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