Droga a liceali e turisti, sentenza per 11. I NOMI

Santa Maria Capua Vetere. Undici persone sono state condannate nel processo sullo spaccio di droga nella città del Foro.

Sono stati inflitti 6 anni e 8 mesi (18 anni la richiesta) per Tommaso D’Angelo di San Prisco, 2 anni e 8 mesi (12 anni) per Carmela Liccardo di Santa Maria Capua Vetere e 10 anni (18 anni) per Gaetano Crocetta di Caserta; 4 anni e 8 mesi (12 anni) per Valerio Vitiello di Mignano Montelungo; 4 anni e 8 mesi (12 anni) per Rosa Romano di Santa Maria Capua Vetere, 12 anni (18 anni) per Luigi Natale, 4 anni e 8 mesi (12 anni) per Massimo Faella, 2 anni e 8 mesi (12 anni) Agostino Paris e 4 anni e 8 mesi (12 anni) Mirko Ferraro; 4 anni e 8 mesi (1 anno e 6 mesi) per il pentito Armando Fava. La sentenza ricalca in larga parte le richieste avanzate nel corso della requisitoria dal pubblico ministero della Dda di Napoli Luigi Landolfi.

L’indagine, condotta tra settembre 2013 e febbraio 2015, si è concentrata sulla riorganizzazione delle piazze di spaccio nel comune di Santa Maria Capua Vetere e in quelli limitrofi dopo la disgregazione del gruppo Fava, avvenuta nel 2013. In particolare sono stati importanti per l’avvio delle indagini spunti forniti da alcuni esponenti del gruppo Fava (arrestati dopo l’aspro conflitto con la famiglia avversaria dei Bellagio per il controllo del traffico di droga) che hanno avviato una collaborazione con la giustizia.


Grazie alle loro dichiarazioni ed alle intercettazioni gli investigatori hanno delineatoil nuovo scenario dello spaccio di cocaina, hashish e marijuana con la formazione di nuove piazze di spaccio a Santa Maria Capua Vetere e rifornimenti continui dalla provincia di Napoli.

I luoghi di appuntamento in Santa Maria Capua Vetere e nella vicina San Prisco erano piazza Mazzini, l’anfiteatro, la villa comunale, il liceo classico e le palazzine, nel quale alcuni soggetti vicini ai Fava, avevano proseguito la proprio attività coinvolgendo nuove leve nello spaccio. Tra gli acquirenti dunque tanti liceali e visitatori della città.

La cocaina veniva acquistata al Parco Verde di Caivano, ma anche a Casal di Principe ed Orta di Atella. La marijuana veniva coltivata nelle campagne di San Tammaro e Santa Maria La Fossa occultata in campi di tabacco, dove furono trovate addirittura mille piante.




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