Ora legale, quando spostare le lancette e come combattere i fastidi

Nazionale. Arriva la primavera, salgono le temperature e le giornate si fanno più lunghe. Il compromesso però, lo conosciamo tutti: l’ora legale prende il posto di quella solare, regalandoci ore di luce in più ma anche un’ora di sonno in meno per una notte. Quest’anno, le lancette verranno spostate a cavallo tra sabato 24 e domenica 25 marzo, passando direttamente dalle 2.00 alle 3.00. E mentre per la maggior parte delle persone questo cambiamento rappresenta una variazione quasi fisiologica, molti italiani ammettono il manifestarsi di una serie di fastidi causati dall’alterazione del bioritmo sogno-veglia. Si tratta principalmente, di chi soffre di disturbi d’umore, cefalee, emicranie, insonnia e difficoltà di concentrazione, così come chi è abituato a svegliarsi più tardi poiché, secondo alcuni studi, i mattinieri risentono meno il “jet lag”.


Nella maggior parte dei casi, i malesseri tendono a scomparire nell’arco di 24 ore, ma alcuni individui particolarmente sensibili, dichiarano di ritornare ai propri ritmi solo dopo 3 settimane. Quel che è certo però, è che il cambio d’ora primaverile, con i suoi tramonti posticipati, consente di accumulare un notevole risparmio energetico, anche in vista della bella stagione.

Per scongiurare ogni qualsivoglia effetto collaterale, gli specialisti consigliano di abituarsi gradualmente al cambio d’orario, magari anticipando di pochi minuti il momento di andare a letto nei giorni precedenti. Un ruolo importante, spesso messo in secondo piano, è rappresentato dall’alimentazione: mangiare porzioni piccole di cibo, accompagnate magari da una tisana ed un cucchiaino di miele al posto dello zucchero, possono aiutare a conciliare meglio il sonno. Anche il consumo di carboidrati semplici, come pane, pasta, orzo e riso (alimenti ricchi di triptofano), favorisce la secrezione della seretonina, regalando momenti di maggiore rilassatezza.




Condividi