Il fratello del pentito chiede scarcerazione, la decisione finale

Casal di Principe. Il fratello del pentito Nicola Panaro resta in carcere. E’ questa la decisione presa nelle scorse settimane dalla prima sezione penale della Corte di Cassazione.

Paolo Panaro, 37 anni, aveva chiesto la revoca della misura cautelare del carcere sostituendola con quella meno afflittiva degli arresti domiciliari, dopo aver ricevuto il no dalla Corte di Appello di Napoli e dal tribunale partenopeo. La posizione di Panaro, peraltro, è ancora in via di definizione: è stato condannato infatti dalla Corte di Appello a 4 anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso: è accusato di aver fatto parte del nucleo dei Casalesi riconducibile a Carminotto Schiavone.


Nell’istanza presentata alla Suprema Corte la difesa ha evidenziato un allontanamento di Panaro dalle logiche associative che di fatto evita la commissione di ulteriori reati in
un luogo lontano da quello di insediamento del clan. Panaro non solo si sarebbe dissociato dal clan, ma si troverebbe anche a diversi chilometri dalla città di origine.

Il ricorso però è stato ritenuto infondato. Per la Suprema Corte, infatti, il profilo del 37enne non è conciliabile con il regime degli arresti domiciliari.

Paolo Panaro



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