Ring verde contaminato, svolta dopo 3 anni: ecco gli atti

Marcianise. Torna prepotentemente d’attualità la questione della contaminazione nell’area del Ring Verde. Ad ormai quasi tre anni dal divieto di coltivazione e produzione di ortaggi, infatti, c’è un appuntamento importante in agenda per studiare, dati alla mano, l’evoluzione del caso.

E’ stata convocata per lunedì 30 aprile la conferenza dei servizi presso l’unità operativa dirigenziale autorizzazioni ambientali e rifiuti della regione in viale Carlo III a San Nicola. All’ordine del giorno l’approvazione del piano di caratterizzazione relativo al Ring Verde di Marcianise che l’Ente commissionò all’Università e del quale ora la Regione dovrà acquisire i dati.

Fu l’Arpac, insieme ai carabinieri del Noe, dopo un blitz, a segnalare la contaminazione di metalli pesanti in aree agricole con particolare riferimento alla zona nei pressi dell’azienda Ecobat. Furono fatte anche delle prescrizioni.


Nel 2015, poi, con un’ordinanza il Comune vietò l’utilizzo del Ring Verde e il divieto di coltivazione dei prodotti agricoli nella zona compresa tra via Trentola e via Leonardo da Vinci A quel punto Regione invitò l’Ente di piazza Umberto I a presentare il piano di caratterizzazione necessario a causa della potenziale contaminazione di piombo e cadmio su alcuni campionai di suolo

Il Comune ha già trasmesso alla Regione il piano di caratterizzazione che sarà ora discusso dalle parti. Nelle conclusioni si legge che “il fine ultimo del piano è prevedere tutte le attività che consentano di valutare se nell’area di proprietà del Comune di Marcianise sono presenti fonti di inquinamento delle acque, del suolo e del sottosuolo e se sono presenti valori di concentrazione di sostanze inquinanti che superano i valori di concentrazione soglia di contaminazione.”




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