Caserta perde il Tribunale, tentativo del Consiglio di bloccare il trasferimento

Caserta. Caserta rischia di perdere il suo presidio di legalità, con la sola esclusione della dimora gli uffici del giudice di pace. Una notizia risaputa già da tempo ma che si è concretizzata lo scorso febbraio quando è stata ufficializzata la data del trasferimento degli uffici del tribunale del Capoluogo, fissata per settembre 2018. L’argomento è stato oggetto di una mozione presentata quest’oggi in Consiglio Comunale e che ha visto come relatori i consiglieri Giovanni Megna (Insieme) ed Antonello Fabrocile. Presenti in aula anche l’associazione degli avvocati casertani, aventi come portavoce il presidente Alberto Martucci.

“Lo ‘scippo’ del 2012 con la sezione distaccata del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in Caserta, la creazione del Tribunale di Aversa (denominato Napoli Nord) e l’ablazione della competenza di quello sammaritano, è disceso dal disinteresse della politica locale e centrale per le sorti del nostro territorio e della nostra popolazione – ha dichiarato Martucci durante il suo intervento -.Il Tribunale di Caserta  è morto all’epoca. La mera proroga transitoria delle funzioni del Palazzo Casertano fino al 2018 è stato un contentino o una buona uscita per sedare qualunque risveglio. Il Tribunale di Santa Maria è mutilato e si spera non venga soppresso. Evidentemente in questo territorio non c’è bisogno di legalità, la popolazione è evidentemente ligia e rispettosa di tutte le leggi dello Stato e delle norme del vivere civile. Ma purtroppo sappiamo che non è così.”


“E’ necessario – ha proseguito Martucci -, intercettare i nuovi programmi della nuova legislatura sul riordino delle sedi giudiziarie e sulla riforma della Giustizia ed inserire le esigenze del nostro territorio al fine di ottenere risorse e presidi giudiziari concreti ed efficaci. Seppure Caserta non potesse diventare sede principale di un Tribunale provinciale, potrebbe accogliere una Sezione di Corte di Appello, una Sezione Distaccata del Tribunale Amministrativo, una Sezione Distaccata del Tribunale di Santa Maria per specifiche materie (lavoroo, famiglia, impresa, ecc…). Per far ciò però, è necessario che la politica locale e nazionale con i nostri rappresentanti si svegli, uscendo dal torpore che rende la nostra una ‘terra di nessuno’, oggetto di predatori voraci ma senza cultura  e formazione politica e giuridica.”

Al termine della discussione politica, intrapresa dai consiglieri Roberto Desiderio (Caserta nel Cuore), Riccardo Ventre (FI), Nicola Garofalo (FI) ed Antonio Ciontoli (Pd), il consiglio ha deciso di chiedere la proroga di almeno un anno per l’avvio del trasferimento, redigendo un documento da sottoporre al futuro Ministro della Giustizia. A tale procedimento si affiancherà, nell’immediato futuro, la creazione di un gruppo di lavoro, costituito anche dal Sindaco Marino e dal Presidente De Florio con la collaborazione del Prefetto, impegnato nella battaglia all’insediamento di un degno tribunale nel Capoluogo di Provincia.




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