“A Maddaloni la camorra è divisa in tre fazioni”

Maddaloni. La camorra a Maddaloni è divisa. Tre fazioni, molti affari illeciti ancora in piedi, troppe divisioni. A svelare questo scenario è il collaboratore di giustizia Juri La Manna che prima di tentare l’avventura nei Venosa, è stato parte integrante della malavita calatina.

Ecco le sue dichiarazioni contenute nel provvedimento notificato ieri: “I fratelli Senneca erano legati a Antonio Esposito: o’ sapunaro era il loro referente nell’organizzazione criminale. Se non riccordo male durante il periodo in cui sono stato affiliato al clan di Maddaloni se non sbaglio era il periodo iniziale delle mie frequentazioni con Vittorio Lai,


Io non ho mai avuto rapporti diretti nello svolgimento delle attività delittuose per conto del clan, con Antonio Esposito, ma soprattutto nel primo periodo nel quale ho iniziato a far parte del clan ho parlato spesso con Vittorio Lai di quali fossero gli assetti organizzativi del gruppo, di come prima operava il clan, e chi erano i soggetti che si occupavano delle diverse attività del clan. Io ho fatto ciò perchè dopo l’omicidio di Angelo Amoroso, il clan si era diviso in tre tronconi che spesso andavano in contrasto tra di loro e, essendo io legato a Vittorio Lai che era il referente sul territorio della famiglia Micillo, così come ho già specificato, volevo sapere di chi mi potevo fidare tra gli appartenenti del gruppo e da chi invece dovevo guardarmi perchè legati alle altre fazioni. Nell’ambiro di tali discorsi Vittorio Lai mi parlò anche di Antonio Esposito come soggetto che insieme a Sartana legato alla moglie di Angelo De Matteo e per la quale era dedito all’attività di spaccio”.

 




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