Don Barone, spunta una figura chiave della setta degli orrori

Casapesenna. Mora, bella, affascinante e non ancora trentenne. E’ questo l’identikit della segretaria di don Michele Barone, ma che secondo alcuni testimoni ascoltati dai pm sarebbe stata molto di più. Un’ amante nella vita intima, ma soprattutto una probabile complice. Non solo perché sapeva tutto delle pratiche esorcistiche e dei malaffari, ma perché sarebbe stata addirittura presente durante molti maltrattamenti.

Una dei tanti adepti (circa una 50ina) che, secondo le dichiarazioni della sorella della vittima, erano presenti ai riti di preghiera e purificazione, ed i quali tentavano in tutti i modi di circuire i parenti delle ragazze “possedute”, convincendoli dei portentosi effetti sortiti dai rituali e screditando ogni forma di terapia medica.


Una vera e propria setta la quale riusciva, attraverso pressioni e minacce, ad includere con prepotenza la figura del prete all’interno della vita familiare di ogni vittima. “Nel caso specifico – racconta la sorella della minore già in passato intervistata dalla Iene – Barone disse ai miei genitori che mia sorella era posseduta dal diavolo poiché le era stata fatta una fattura da una lontana zia. Un’ipotesi alla quale inizialmente nessuno credette, ma grazie ad una serie di miglioramenti fisici manifestati dalla ragazza (la vittima aveva problemi motori oltre che psichici ndr), mia madre e mio padre si convinsero che quei risultati erano conseguenza dei riti esorcistici e non delle terapie prescritte dai medici del Bambin Gesù. Ad insistere furono soprattutto gli adepti della cricca, che diedero man forte al prete”.

Nel frattempo dalla seduta di ieri svoltasi alla procura di Santa Maria Capua Vetere, emergono nuovi ed inquietanti dettagli, così come aumenta il numero delle vittime coinvolte. Altre quattro minori hanno portato in aula le proprie testimonianze, raccontando di botte e percosse, trascinamenti per i capelli e addirittura di “collari” con cui Barone era solito immobilizzarle durante gli esorcismi.




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