Presi per estorsione: c’è una svolta decisiva per i 2 dopo l’interrogatorio

San Felice a Cancello. Arriva l’esito della convalida in carcere deli arresti per estorsione di lunedì scorso ad Arienzo.
Clemente Massaro di San Felice e Raffaele Pascarella di Durazzano sono comparsi davanti al giudice Orazio Rossi, assititi dall’avvocato Orlando Sgambati.


Entrambi hanno risposto alle domande e alla fine il giudice ha accolto la tesi dell’avvocato facendo decadere il metodo mafioso, quindi l’articolo 7.
Clemente Massaro è rimasto in carcere per la sola estorsione, mentre Raffaele Pascarella è completamente libero ma non può dimorare nel casertano e nel beneventano.
Nella sua arringa l’avvocato ha chiarito che nell’azione di Massaro non c’era alcun riferimento o frase che lasciasse intendere che dietro la sua azione ci fosse un clan camorristico.
Di fatto per il 23enne di via Forestale è decaduta un’accusa importante, questo potrebbe essere il viatico per chiedere di seguito la scarcerazione con i domiciliari. La Difesa ha fatto in pieno il suo dovere.

C’è comunque da aggiungere che i due si erano recati sul luogo del cantiere dopo una telefonata da parte di una persona che aveva avvisato il 23enne che l’imprenditore casertano era al bar ad attenderli.




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