“Droga regalata per far votare De Lucia sindaco”

Maddaloni. La campagna elettorale per le Amministrative del 2013 aveva fatto pesantemente irruzione anche nelle attività della piazza di spaccio di via Feudo. Una cosa non certo inusuale soprattutto nelle tornate per il rinnovo del consiglio comunale.

Secondo il pentito Michele Lombardi, però, c’era qualcosa di più di un interesse per quel voto. Stando a quanto dichiarato dal collaboratore di giustizia in un interrogatorio del 27 giugno 2016, acquisito poi all’interno dell’ultima ordinanza, ci sarebbe stato un impegno concreto anche da parte della famiglia dei “Fanalini”, individuata come uno dei tre sottogruppi che gestiva lo smercio di stupefacenti tra le “palazzine”, per racimolare voti.

“O’ Cecato” fa il nome Orazio Gagliardi, figlio della Bernardi e personaggio centrale nell’inchiesta: il giovane si sarebbe impegnato per far votare Rosa De Lucia, che venne poi effettivamente eletta con il Popolo della Libertà. Lombardi parla addirittura di dosi di droga regalate ai “clienti” in cambio della preferenza e dei manifesti elettorali della De Lucia affissi addirittura sul balcone di casa Gagliardi. Parole messe a verbale ma che non sono state ritenute tali da provocare conseguenze giudiziarie in mancanza di riscontri oggettivi. L’ex sindaco De Lucia così come l’altro candidato citato nel verbale (Clemente Di Rosa) sono estranei a qualsiasi tipo di inchiesta su quella tornata elettorale e ovviamente possono replicare in qualunque momento alle parole proferite dal pentito e contenute nel provvedimento restrittivo notificato dalla squadra mobile.


“Gagliardi ci ha aiutato nella campagna elettorale – dichiarò Lombardi il 27 giugno 2016 ai magistrati della Dda di Napoli – In particolare lui, attraverso i ragazzi che acquistano droga o spacciavano per lui, ci ha garantito qualche voto al sindaco De Lucia. Anche a Gagliardi, noi del gruppo, abbiamo dato indicazioni di votare come consigliere sempre Clemente Di Rosa, ed inoltre Gagliardi per garantire che i ragazzi votassero De Lucia, ha fatto qualche regalo sotto forma di droga. Lui non ha voluto alcun regalo in denaro, in quanto pagava già al clan la tangente per spacciare la droga così come ho già riferito nei precedenti e quindi ha già detto che lo faceva per noi.”

“Per dimostrare il suo appoggio nella campagna elettorale – conclude Lombardi – lui ha anche fatto affiggere qualche manifesto della De Lucia sul balcone della sua abitazione di via Feudo, che è poi il luogo dove Gagliardi spaccia la droga”.




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