Poliziotto travestito da ‘geometra’: ecco come hanno beccato ‘o pecuraro

AGGIORNAMENTO. L’imprenditore sotto tiro del Massaro decide di andare in Questura e denunciare il tentativo di estorsione. La squadra mobile organizza il blitz per cogliere sul fatto il giovane sanfeliciano.

I soldi prelevati dalla vittima dell’estorsione vengono segnati (4 mila euro in banconote da 100). All’appuntamento l’imprenditore si presenterà con un poliziotto e dirà che si tratta del suo geometra.

Massaro si presenta al bar poco prima delle 12 e 20, a bordo della sua Multipla, al suo fianco Pascarella. In zona ci sono anche quattro poliziotti appostati con due macchine civetta.

I quattro prendono un caffè, poi Massaro invita l’imprenditore ad uscire da solo per farsi dare i soldi. I due si spostano un paio di metri più avanti dopo l’uscita, e il 23enne di via Forestale rassicura il suo interlocutore dicendo che d’ora in poi non avrà più problemi, ma non deve dimenticarsi di portare gli altri 6 mila euro.

Il sanfeliciano invita a seguirlo nella sua Fiat Multipla da solo. A quel punto il poliziotto fatto passare per geometra, temendo che i due si allontanassero con l’auto si avvicina un pò e riesce a sentire che l’imprenditore dice al sanfeliciano che i soldi li deve prendere ora.

Massaro prende la mazzetta con i soldi e la mette in tasca, l’imprenditore esce dalla macchina e fa cenno al poliziotto che ha consegnato tutto. A quel punto scatta il blitz, il poliziotto che faceva il geometra si avvicinava all’auto di Massaro che aveva appena messo in moto, dal lato passeggero e gli sfila le chiavi e subito dopo la vettura veniva circondata dagli altri 4 poliziotti.

Massaro viene subito perquisito e in una tasca del suo giubbino di pelle gli viene sottratta la mazzetta con 4 mila, la stessa che era stata segnata e fotografata in Questura, con l’elastico.

Il 23enne subiva una perquisizione e addosso gli venivano rinvenuti due cellulari e due coltelli a scatto, a Pascarella gli veniva sequestrato solo un cellulare. I soldi venivano restituiti al legittimo proprietario e i due venivano ammanettati.


LE MINACCE


SAN FELICE A CANCELLO. Emergono risvolti interessanti sulla vicenda che ha portato all’arresto per estorsione del giovane Clemente Massaro di via Forestale, nipote di Cicchiello Massaro, pregiudicato di spicco della frazione Talanico.
La somma richiesta da Massaro in totale alla ditta che sta effettuando i lavori ad Arienzo ammonta a 10 mila euro, questo trapela dalla denuncia dell’imprenditore.
Inoltre il rampollo dei pecurari, sul cantiere, una volta è andato accompagnato da una persona e una volta da un’altra persona (Pascarella in queste circostanze non lo aveva mai accompagnato), ma era comunque sempre lui a parlare.
Ecco cosa disse il 23enne di via Forestale: “Questa è zona mia e vi dovete mettere a posto, o mi dai i soldi o ti incendio tutti gli escavatori”.

CLEMENTE MASSARO

L’ultimo incontro lo ebbero il 6 aprile scorso, l’imprenditore rispose che non aveva quella cifra in contanti e che gli serviva un pò di tempo.
Gli disse che gli poteva dare una parte dei diecimila euro, il lunedì successivo (il giorno 9, quello dell’arresto).
Massaro ha sempre riferito di comandare lì anche ad Arienzo, ma non ha detto di appartenere ad un clan o ad una organizzazione. Ecco perchè è decaduto l’articolo 7, fatto questo dovuto anche ad una fedina penale quasi immacolata.
SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI




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