Gli operai all’imprenditore: “Questo appartiene a ‘Manomozza’

San Felice a Cancello. “Una dimestichezza” col crimine, è questo che ha dimostrato Clemente Massaro secondo il giudice del tribunale, nell’attuare il piano dell’estorsione ai danni della grossa azienda che sta eseguendo dei lavori ad Arienzo.

Il giudice sottolinea inoltre la prudenza che haavuto il rampollo della nota famiglia nel parlare, esponendosi personalmente e non accostando la sua azione a terze persone o a sodalizi.

L’imprenditore aveva anche chiesto spiegazioni ad alcuni operai che lavorano sul cantiere su chi fosse quel ragazzo, a chi appartenesse.

Gli operai gli dicono che apparteneva a uno che chiamano la “manomozza”, ma non entrano nel merito, restano generici. In effetti hanno detto la verità, perchè il padre di Clemente, Antonio Massaro, fratello di Cicchiello, così è soprannominato.


Per tutto ciò è decaduto l’articolo sette dell’associazione di stampo mafioso.

CLEMENTE MASSARO

 




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