Schiappa: “Le nuove regole sul controllo delle gare stravolgono il protocollo di legalità”

Mondragone. Con l’adesione e l’acquisto delle quote societarie della centrale di committenza Asmel, il sindaco Virgilio Pacifico e l’Amministrazione comunale si sono assunti una grande responsabilità politica, soprattutto perché con la relativa approvazione della nuova regolamentazione delle attività di indirizzo e controllo delle gare hanno consapevolmente stravolto le regole condivise con la sottoscrizione del protocollo di legalità, senza averle espressamente revocate” sono le parole di Giovanni Schiappa, ex sindaco di Mondragone e attuale consigliere d’opposizione.

“Responsabilità politica, però – prosegue Schiappa -, è avere il coraggio di dire ‘vogliamo fare questo’ e così, quando si ha il coraggio di fare una scelta, lo si deve fare consapevolmente.
Se invece non ne sono pienamente convinti e continuano a tenere in piedi il protocollo di legalità, e’ solo perché non hanno il coraggio di affermare pubblicamente che hanno revocato un atto che è in vigore dal 2008, ed allo stesso tempo hanno ratificato una regolamentazione sulla realizzazione delle gare che non segue il protocollo di legalità.
Questo non va bene.”


“Serve un pizzico di coraggio in più – conclude il consigliere -, ma il coraggio certamente e’ necessario solo quando si è convinti di una scelta e, andando contro tutto e tutti, si difende la propria scelta.
Se ci fosse stata un’azione del genere da parte del Sindaco Virgilio Pacifico e dell’Amministrazione comunale, un’azione di rinuncia espressa ai principi cardine del protocollo di legalità (come in effetti accade con l’adesione alla nuova centrale di committenza), pur non essendo d’accordo,
avremmo potuto riconoscere loro forza e determinazione nelle scelte amministrative, ovvero quelle capacità che di giorno in giorno dimostrano di non possedere e, soprattutto, di non fare nulla per conquistare quell’autorevolezza decisionale che serve a guidare i processi di gestione territoriale di una Comunità come la nostra.”




Condividi