Città sotto la città, affidata l’organizzazione

SANTA MARIA CAPUA VETERE. E’ la società “Polis territorio e sviluppo” di Eboli che provvederà alla organizzazione della settima edizione della manifestazione “La città sotto la città” per un importo di seimila euro. La società fornirà l’info point, le hostess, monitoraggio e rendicontazione per la manifestazione il cui responsabile unico del procedimento è stata nominata Laura Scaringia al posto di Antonio Viapiano collocato in quiescenza. Intanto, Ida Gennarelli, direttrice del Museo archeologico dell’antica Capua sarà la direttrice artistica dell’edizione di quest’anno de “La città sotto la città” le cui iniziative verranno quanto prima attivate.

In precedenza, la sesta edizione della manifestazione culturale nella quale era inserita la mostra “Annibale a Capua” fu sospesa e spostata nel 2018. Per la manifestazione, la Regione, tramite i fondi POR ha stanziato la somma di 40 mila euro, mentre a carico del bilancio comunale sono stati assunti altri 4 mila euro. Di questa novità ha preso atto l’esecutivo che con propria deliberazione ha provveduto anche a riapprovare il progetto esecutivo della manifestazione.


L’evento “La città sotto la città” inventata dall’allora assessore alla cultura Mario Tudisco, è un contenitore culturale nel quale sono inserite manifestazioni artistiche, visite guidate, conferenze e performance varie che attirano giovani e meno giovani da ogni parte della provincia.

Per la scorsa edizione di euro ne furono stanziati ben 250 mila con una serie di appuntamenti veramente importanti che offrirono occasione di lavoro, anche se precario, a numerosi giovani. Ma l’iniziativa, finanziata con fondi regionali, finì sotto la lente di ingrandimento della magistratura che riscontrò alcune anomalie a livello napoletano che coinvolsero politici e faccendieri della regione. Fra le voci di spesa individuate dal progetto figurano 6.000 euro per marcheting, comunicazione e stampa materiali, 7.000 euro per le visite guidate, 18.000 euro per mostre e convegni, 7.000 euro per rievocazioni storiche e teatrali, e 6.000 euro per il direttore artistico, per consulenze e organizzazione.

ANTONIO TAGLIACOZZI




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