Demolita edicola a Palazzo Nacca, la protesta: “Non c’è futuro senza storia”

Portico di Caserta/Macerata Campania. “Un futuro senza storia”. Divampano le polemiche dopo l’abbattimento di questa mattina a Palazzo Nacca. A protestare tra gli altri è lo storico maceratese Andrea Massaro:

“Le immagini apparse questa mattina agli occhi degli abitanti di Macerata Campania mostrano la definitiva scomparsa di un luogo singolare, quale è stata la secolare edicola che ha accolto il viaggiatore che da Macerata si portava nel vicino comune di Portico di Caserta. Sebbene l’ottocentesco palazzo Nacca sia amministrativamente sul territorio di Portico, lo stesso è intimamente legato alla storia degli abitanti di Macerata.

Appartenente ad una gentilizia famiglia di Macerata, i Nacca, presente sul territorio sin dal XVI secolo, come tanti altri palazzi di agiate famiglie, conservava sulla prospettiva di Piazza Chianche, una graziosa edicola con le immagini del Cuore di Gesù e di San Carlo Borromeo, santo particolarmente venerato dalla proprietà per aver avuto nei primi anni del XX secolo, un devoto sacerdote, Don Carlo Nacca, ben noto in Macerata.

Al suo interno gli abitanti delle case limitrofe hanno trovato rifugio nelle sue capienti cantine durante i micidiali bombardamenti alleati della seconda guerra mondiale. Il palazzo, inoltre, ha visto l’opera di un grande pioniere dell’arte della mozzarella, Don Peppe Di Matteo, avviava al lavoro, sin dai primi anni del dopoguerra, molti giovani di Macerata verso la redditizia arte bianca. Un patrimonio di ricordi e storie, oggi, polverizzati. Invitiamo le autorità ed i nuovi proprietari a salvaguardare l’immagine del Cuore di Gesù e di S. Carlo”.





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