Accusato di bancarotta fraudolenta, assolto imprenditore

Casal di Principe. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dopo una richiesta di due anni di reclusione (pena sospesa), ha assolto l’imputato da ogni accusa. Si tratta di Giuseppe Cangiano, imprenditore di Casal di Principe, ex responsabile della Cooperativa Fratelli Cangiano Arl, accusato di aver occultato le scritture contabili dell’azienda non rendendo possibile la ricostruzione del patrimonio.

La vicenda risale al 2013, quando la ditta in seguito alla sua chiusura avvenuta l’anno prima, cominciò la procedura di fallimento, affidando l’incarico di curatrice fallimentare alla dottoressa T. C. di Aversa. Quest’ultima, dopo aver effettuato le dovute verifiche, non riuscì a rintracciare la residenza dell’imprenditore, ed inviò la comunicazione per la procedura di fallimento alla sede della società, ormai chiusa da mesi. Nel frattempo, mentre Cangiano era all’oscuro della procedura fallimentare in corso, venne avviato nei suoi confronti anche un processo civile, affiancato da un procedimento penale per bancarotta fraudolenta, vista la mancata presentazione della documentazione contabile indispensabile nella ricostruzione del passivo fallimentare.


L’ex responsabile della cooperativa, si accorse della situazione solo alla ricezione tramite posta dell’avviso di garanzia. Un’amara sorpresa visto che in realtà tutto l’incartamento necessario risultava depositato dal suo commercialista e che egli non aveva mai presentato in mancanza di comunicazioni. Avvalendosi dell’assistenza dell’avvocato Gennaro Caracciolo dello studio legale Forensis, Cangiano decise dunque di presentare ricorso.

Superata l’udienza preliminare ed arrivati a giudizio, dopo aver ascoltate la versione della curatrice e le testimonianze del commercialista, il giudice nella giornata di venerdì ha deciso di assolvere l’imputato, convenendo che questi non era stato posto in grado di adempiere a quelli che erano i suoi doveri di comunicazione delle scritture contabili.




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