Era una spedizione di morte: in 4 contro l’imprenditore Falco

L’aggiornamento

Era una vera e propria spedizione di morte quella portata a termine questa mattina in via Matteotti a Parete ai danni dell’imprenditore Federico Falco, 50 anni da compiere tra pochi giorni.

L’uomo era all’interno del cortile di casa dei genitori e avrebbe esploso con la sua calibro 38 legalmente detenuta all’indirizzo di 4 soggetti, giunti all’esterno dell’abitazione in sella a due moto. Secondo la sua ricostruzione i malviventi gli avrebbero puntato una pistola contro, ma sparare sarebbe stato il solo Falco per la paura. Quattr i colpi esplosi, tutti in aria per mettere in fuga i quattro.

Al momento non si registrano feriti: i carabinieri sono ancora al lavoro e stanno effettuando alcune ispezione nel centro abitato per verificare eventuali danni da proiettili vaganti. Falco è proprietario di un Ristorante e di uno stabilimento balneare lungo il litorale domizio

Il primo lancio

Parete. Far west a Parete. Un imprenditore, Federico Falco, ha aperto il fuoco contro due banditi armati. Sul caso indagano i carabinieri della stazione di Parete.

Stando alla prima ricostruzione i due sono giunti nella zona in sella a uno scooter e stavano per entrare nel cortile dell’abitazione di un imprenditore. Erano armati e avevano già preso la pistola, forse per esplodere dei colpi a scopo intimidatorio. Il bersaglio dei pistoleri, però, si è accorto di ciò e ha a sua volta preso il revolver e fatto fuoco all’indirizzo dei due. Secondo quanto riferito dalla collega Marilena Natale l’uomo è proprietario di un complesso turistico a Baia Domizia.


Sul posto ci sono i militari dell’Arma che stanno effettuando i rilievi del caso utili a ricostruire la dinamica esatta dell’irruzione armata che ha suscitato ovviamente molto clamore in zona anche perchè avvenuta in mattinata e peraltro in una zona residenziale.

Per fortuna non ci sono feriti: l’imprenditore ha già raccontato ai militari dell’Arma di aver visto un centauro armato e di essersi spaventato. Peraltro l’uomo ha denunciato da tempo il clan Bidognetti e c’è un processo in corso nel quale si è costituito parte civile.

 

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