Pizzo alla concessionaria, Tardi al cognato: “Sono una maniata di infami”.

San Felice a Cancello. Piena di intrecci la vicenda relativa all’estorsione ai danni di un rivenditore di auto della zona di Arpaia, nel periodo della scarcerazione di Orazio De Paola, detto ‘razziell, reggente del clan Pagnozzi, siamo nel settembre 2015.
Il primo aggancio lo pone in essere il cantante Enzo Cafora, che si avvale della collaborazione di Domenico Servodio, residente a Rotondi, cognato del boss pentito del clan safeliciano Vincenzo Tardi, coreggente dopo l’arresto di Clemente Massaro, assieme a Francesco Massaro ’75.
Tardi dalla metà degli anni 2000 è un collaboratore di giustizia, ma in questa vicenda entra in maniera palese, nei colloqui telefonici con il cognato, che stava mediando l’estorsione posta in essere dal gruppo Lettieri-Sgambato.

La recente scarcerazione di De Paola pone in essere un problema territoriale con i Pagnozzi.
Servodio, detto SCE SCE, teme di finire stretto tra i Pagnozzi ed i sanfeliciani che se si dovessero tirare indietro farebbero ricadere la responsabilità su di lui dell’estorsione.
Il tutto potrebbe non piacere a De Paola.
Non sarà questo l’unico problema che vedrà di fronte i due i clan.
Servodio di tutto questo ne parla a lungo al telefono proprio con il cognato, il pentito Vincenzo Tardi alias picc pocc, che cerca di portarlo fuori da questo gioco, insomma lo vuole mettere sulla buona strada.
Le lunghissime telefonate tra i due delineano il quadro completo sugli assetti della criminalità locale.
Sotto la lente la macchina che il concessionario (amico di Servodio) deve concedere a Michele Lettieri che la deve passare ad un congiunto.
Ecco alcuni stralci delle parole di Tardi:


Domenico? Ti sei trovato in mezzo ad una cosa che non ti dovevi trovare.

Tu mi devi fare stare in grazia di Dio ora con la testa a me qua, no perchè quelli sono una maniata di infami”.

Tardi nella speranza che la cosa si risolva in breve tempo consiglia di dire al concessionario di dare la macchina al Lettieri.

La macchinettella ce la fai dare hai capito?”.

Per la serie, basta che la cosa non si prolunga, che sarà una macchinettella…
Poi Tardi cerca di dissuadere il cognato a frequentare quella gente:

E adesso perchè ti vuoi mettere in mezzo a questi rotoli di scarpe?”

In questa fase diversi sono i riferimenti anche a Giovannina Sgambato, infatti Servodio durante una conversazione la definisce “A Sparatora”.
SEGUONO AGG.




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