Melorio cade a pezzi: i politici fanno passerella per il rilancio

SANTA MARIA CAPUA VETERE. Tutti al capezzale del malato, o meglio, del moribondo che in questo caso è l’ospedale San Giuseppe e Melorio del cui destino si stanno interessando in tanti, ma non per la sua salvezza, ma perché offre uno scenario da passerella per politici ed amministratori vari dal momento che l’oggetto è quanto mai sensibile e interessa un bacino d’utenza di centinaia di miglia di persone. Dopo che la struttura è stata per anni abbandonata e privata delle sue eccellenze, pediatria, senologia, maternità ed altro, ridimensionata negli organici di medici e paramedici, ora tutti si preoccupano ed hanno incontri (?) con la direzione ed amministrazione del nosocomio per mettere in campo le strategie (?) per salvare l’ospedale. Promesse, incontri, dibattiti, convegni, ma l’ospedale Melorio è sempre sul punto di chiudere. Tutti garantiscono, promettono, fanno spot pubblicitari per questo o quel gruppo politico, ma di risultati concreti neanche l’ombra.


Gli ultimi a scendere in campo in ordine cronologico, sono stati i 5 Stelle che rivendicano il loro interessamento alla proble addirittura al 2013 facendo eco all’azione del gruppo di Campania Libera di Luigi Bosco e di altre forze politiche che strombazzano interventi sul nosocomio a cadenza quasi maniacale. Ognuno vuole ritagliarsi il suo momento di gloria, la pubblicità gratuita su di un argomento quanto mai delicato. Ma di interventi concreti e radicali, manco a parlarne. E così si andrà avanti all’infinito fino a quando coloro che comandano realmente a livello regionale, non decidono di salvare veramente il Melorio.

ANTONIO TAGLIACOZZI




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