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Morti in mare, 3 indagati. Carabinieri a casa delle due

Mondragone. Nel giorno dell’addio a Pierluigi Iacobucci prosegue l’inchiesta coordinata da parte delle Procure di Latina e Santa Maria Capua Vetere sulla terribile tragedia avvenuta in mare. Tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati: si tratta dei due titolari e del meccanico del centro nautico di Castel Volturno dove l’imprenditore ha preso la moto d’acqua sulla quale è avvenuto il terribile incidente.

Iacobucci è stato ritrovato a Baia Domizia, mentre i corpi di Digne Cappe e della figlia, la piccola Sofia di appena quattro anni, sono stati rinvenuti sabato scorso, quattro giorni dopo l’incidente, sulla spiaggia tra Fondi e Terracina. Nelle prossime ore le salme della due saranno liberate per il rito funebre che non dovrebbe tenersi però in provincia di Caserta. Le due potrebbero essere seppellite nel Lazio, dove è stata effettuata l’autopsia, considerato il ritrovamento a Terracina.


I carabinieri si sono recati nei giorni scorsi sia nell’abitazione delle due donne sia nella scuola frequentata dalla piccola Sofia per acquisire testimonianze ed elementi utili alle indagini. Si attende l’esito dell’esame autoptico per accertare la causa del decesso. Ieri però per l’intera comunità di Mondragone è stato il giorno del dolore l’addio a Pierluigi nella chiesa di San Francesco, gremita come non mai.

Digne Cappe con la bimba e Pierluigi Iacobucci



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