Houston, l’intervento dei carabinieri. Ma l’asta è in alto mare

Aggiornamento. Un intervento che ha finalmente portato allo sgombero di quel “mostro di cemento” ormai fantasma irriconoscibile di ciò che un tempo fu il florido hotel Houston. Dopo 20 anni, un’azione rapida ed efficace portata a termine dalla squadra di carabinieri guidata dal Maresciallo Antonio Coppola, insieme ai vigili urbani e ai vigili del fuoco, ha smantellato le tante baracche e posto fine al degrado dell’occupazione abusiva. Tra i vari accupanti, anche alcuni cittadini dell’est Europa, che saranno a breve rimpatriati. Eppure le speranze di poter rivedere l’albergo al suo antico splendore sono ancora assai vane: l’asta per l’assegnazione dell’immobile é ancora in alto mare poiché la cifra richiesta é pari a 4 milioni. Una somma decisamente spropositata che, almeno per il momento, ha messo in fuga la totalità degli aspiranti investitori.

Casagiove. Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Comando Stazione di Casagiove hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo dell’edifìcio noto come ex Hotel Houston emesso dall’Ufficio GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta di questa Procura, per i reati di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina (art. 677, comma 3, cp).

Il provvedimento è stato adottato all’esito degli accertamenti delegati ai Carabinieri dì Casagiove, con il supporto del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta, essendo stato accertato Io stato di degrado dell’intera struttura alberghiera. Lo stato di totale abbandono si riferisce alla struttura nella sua totalità, composta da un corpo di fabbrica con sette piani fuori terra e due piani interrati, un corpo di fabbrica con due fuori terra e un piano interrato, una piscina con annessi spogliatoi, una cabina dì trasformazione, locali servizio, quattro campi da tennis ed aree scoperte.

Tale situazione di degrado è maturata nel tempo a causa del fallimento della società proprietaria del bene e dell’assenza di fondi per poter mettere in sicurezza l’area, divenuta un ricovero di fortuna per soggetti senza fissa dimora, con conseguenti ripercussioni sulla percezione di sicurezza dei cittadini residenti.

Nello corso delle indagini, i tecnici hanno rilevato che l’intera struttura è infatti caratterizzata da:
– un diffuso deterioramento e distacco delle facciate e dei cornicioni;
– l’assenza in più piani delle ringhiere dei balconi;
– l’ossidazione dei ferri delle strutture in cemento armato e della rottura delle pignatte dei solai;
– il cedimento e rottura delle vetrate presenti sulla facciata principale; la presenza di cumuli di rifiuti di ogni genere abbandonati, con annesso pericolo d’incendio.
Trattandosi di lesioni concernenti strutture portanti è stato quindi rilevato un concreto pericolo di rovina del fabbricato o di parti significative di esso che potrebbe mettere in pericolo l’incolumità pubblica.

Il sequestro dell’area è stato eseguito al termine delle operazioni di sgombero dell’area, all’interno della quale sono stati trovati diversi soggetti extracomunitari senza fissa dimora e due nuclei familiari di nazionalità romena che, approfittando dello stato di abbandono della struttura, vi avevano trovato ricovero incuranti del pericolo per la propria incolumità. Nei confronti delle citate persone sono stati effettuati i controlli in ordine alla regolarità della loro posizione sul territorio nazionale, mentre i servizi sociali del Comune di Casagiove hanno proceduto ad assistere i minorenni e gli aventi diritto ad una sistemazione.

IL PRIMO LANCIO DI EDIZIONE CASERTA

Casagiove/Caserta. E’ in atto uno sgombero coatto di extracomunitari dall’ex Hotel Houston, uno dei simboli del degrado del Casertano, un rudere ubicato proprio alla fine dello svincolo del Casello di Caserta Nord.

Sul posto ci sono i vigili del fuoco, i carabinieri della locale stazione coadiuvati dal Maresciallo Antonio Coppola, i vigili urbani, l’assistente sociale e un’ambulanza. Al momento sembra tutto calmo e le operazioni si stanno svolgendo tranquillamente.

Il complesso turistico alberghiero è composto da un corpo di fabbrica a torre, da un edificio a blocco, da una piscina all’aperto  con annesso spogliatoio, da quattro campi da tennis, da una cabina elettrica, da due locali di servizio e da spazi scoperti pertinenziali distribuiti su una superficie complessiva di circa 28.500 mq. Detto complesso confina a nord con la via Nazionale Appia da cui ha accesso diretto.