“Bombay” contro il cognato: “Ci vogliono i soldi per fare le sigarette”

Caivano/Caserta. Decisive per l’emissione dei 14 provvedimenti cautelari notificati oggi dalla guardia di finanza di Caserta nell’ambito dell’inchiesta sul contrabbando di sigarette sono state le intercettazioni. Tra i dialoghi più significativi c’è quello captato nella vettura di Pasquale Ambrosio, detto “Bombay”, capo dell’organizzazione secondo la Procura e la moglie Flora Truiolo. I due parlano del fratello della consorte, Raffaele Truiolo detto “Lelluccio”. Ecco il dialogo

Pasquale Ambrosio: P
Flora Truiolo (moglie F)


P: A Lelluccio non lo sto capendo più
F: Prchè forse ti vogliono dire qualcosa e non si sanno esprimere
P: Non so che cose dice quando parlano
F: Ma sempre riguardo il lavoro
P: Pigliai 15 casse di sigarette per chiudere ste 15 casse ci ha messo un mese e mezzo, teneva sempre sigarette a terra, io le presi e gliele spostai. Ne consegnai altre 2 e mi venne a dire che aveva sempre le stesse casse. Lelluccio ma io ti ho lasciato i soldi in mano, non ti ho mai detto dammi i soldi. Ti ho chiuso il conto giù. Certi tipi di lavoro che vogliono fare, non sono nemmeno all’altezza di farli perchè se stavano all’altezza le sigarette le facevano 50 anni fa, quando le facevi…perchè la vedo facile che guadagno io, le mie stesse capacità non li può mai tenere. Se chiama una persona pr un mezzo da 50 casse, ti senti tutto “nzallanut”, mi chiami per sapere cosa fare, Lelluccio ma tu sei all’altezza di contrattare fammi capire. I soldi non ti preoccupare escono, e mi dice, no Pasquale devi venire pure tu, ti sto dicendo vai, se la roba è buona pigliala
F: Vuole la garanzia
P: Ma quale garanzia, ti sto dicendo pigliala. Vuoi crescere, ma come vuoi crescere mica so geloso che vuoi crescere. Ma buttati solo tu però, a me questo mestiere che fai tu non mi piace Lelluccio. Se lo è messo a fare “Capitano” e n’è andato dopo un mese ci ha rimesso 14mila euro. E’ un mestiere che non sappiamo fare. Noi siamo sempre andati a carcicare, arriviamo a una pparte scarichiamo in un deposito e poi andiamo a dormire. Il mestiere nostro è quello di andare a comprare fuori, le andiamo a prendere 100/200/300, a prendere le macchine. A consegnare a gente che si prende 50/60 casse ma che già conosciamo da una vita. Ma sto fatto delle bancarelle, 3 casse, 2 casse, la sera esci vai a raccogliere i soldi, stai sempre in mezzo a una strada. Poi la gente non ti paga, tu devi chiudere sempre i conti col padrone quando prendi le sigarette. Alora se tu hai un capitale grosso, ti fai il giro di 30 clienti e ti stabilici perchè li conosci e consegni 5 casse a testa, conegni le 60 casse e te ne vai. Poi so che tritorno a fare il giro dopo due giorni e mi danno i soldi ma no come fanno loro, andare e venire e ti dicono le ho ancora a terra, ma non è un discorso da fare. Quando uno fa le sigarette, ci vogliono i soldi per farle.”




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