Ancelotti al Napoli, i legami col Casertano: spunta uomo chiave

Sport. Oggi potrebbe essere la giornata decisiva per i destini della panchina del Napoli. In programma c’è infatti l’incontro tra il patron Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri: il borsino della conferma del tecnico nato a Bagnoli subisce impennate e abbassamenti da montagne russe, tra rumors e conferme.

La carta che, secondo diversi esperti, ha nelle mani Aurelio De Laurentiis in caso di addio di Sarri è di quelle pesanti: Carlo Ancelotti, 59 anni, che da ormai un ventennio occupa panchine di top club tra Juventus, Milan, Chelsea, Real Madrid, Paris Saint Germain e Bayern Monaco. E se Maurizio Sarri è stato da subito preso a benvolere per i suoi natali (è venuto alla luce a Bagnoli perchè il padre lavorava all’Italsider, poi si è trasferito in Toscana piccolissimo), Carletto potrebbe essere apprezzato soprattutto dai tifosi azzurri di Terra di Lavoro.

Il genero-collaboratore


Ancelotti conosce bene le zone intorno al centro tecnico di Castel Volturno. Suo genero, infatti, è Mino Fulco, nutrizionista di Mondragone, voluto dall’allenatore nel suo staff nel corso delle ultime due esperienze a Madrid e Monaco di Baviera. Nei giorni scorsi era circolata anche l’ipotesi che Fulco non possa seguire il suocero nella prossima avventura, proprio per evitare polemiche come quelle sorte soprattutto all’interno dello spogliatoio del Bayern. Certo il richiamo di casa potrebbe essere irresistibile per Fulco: potrebbe essere proprio lui una delle figure chiave in grado di convincere Ancelotti ad accettare una società prestigiosa ma certo ancora distante come organizzazione e blasone dalle ultime due esperienze.

Nozze capuane

Per Ancelotti la provincia di Caserta non è solo Mondragone. L’uomo della Coppa, come si è definito lui stesso nell’autobiografia trovando un simpatico parallelo tra il salume emiliano e la Champions League, infatti, lega al Casertano uno dei ricordi più belli della sua vita: il matrimonio della figlia Katia proprio con Mino Fulco. La cerimonia fu tutta capuana, o per meglio dire santangiolese: la funzione fu infatti officiata nella Basilica Benedettina di Sant’Angelo in Formis e il banchetto si tenne nell’incantevole tenuta San Domenico. Un matrimonio da sogno. Cinque anni dopo un altro matrimonio, stavolta sportivo, potrebbe essere suggellato nella vicina Castel  Volturno.

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