Fecondo porta Tartaglione in tribunale, chiesto processo

Marcianise. E’ terminata pochi minuti fa l’udienza preliminare del procedimento avviato dalla Procura dopo l’acceso confronto elettorale del 2013. A confrontarsi in tribunale l’ex sindaco di Marcianise Filippo Fecondo e l’ex consigliere comunale Gaetano Tartaglione, da sempre rivali sul piano politico ed oggi anche in tribunale.

L’architetto ha infatti querelato per diffamazione Tartaglione dopo il confronto televisivo tra candidati sindaci del 2013, avvenuto in Rai. In quella circostanza i due non lesinarono uno scambio di accuse al veleno, sotto gli occhi delle telecamere. Prima della chiusura della trasmissione Tartaglione accusò Fecondo dell’avviso di garanzia per l’apertura di una discarica. Ne nacque una polemica pesantissima: l’ex sindaco accusò Tartaglione di essere stato rinviato a giudizio per vicende di camorra (fu assolto perchè “il fatto non sussiste”, ndr) e questi lo accusò dicendo che già diversi pentiti del clan avevano parlato di Fecondo.

L’ex primo cittadino decise a quel punto di querelare Tartaglione. Le elezioni poi finirono male per entrambi: per Gaetano Tartaglione non scattò nemmeno il seggio in consiglio, mentre Filippo Fecondo non arrivò nemmeno al ballottaggio, che sarebbe stato vinto da Antonio De Angelis su Ciro Foglia.


Questa mattina, a cinque anni di distanza dalla querelle televisiva, si sono confrontati in aula: Fecondo, presente in aula e rappresentato dall’avvocato Enrico Accinni, si è costituito parte civile. La difesa dell’indagato, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Foglia, ha chiesto il non luogo a procedere. Spetterà ora al gup, che si è riservato, decidere se quelle accuse al veleno durante la campagna elettorale saranno oggetto di un processo per diffamazione.

Gaetano Tartaglione e Filippo Fecondo



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