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San Felice Gate: l’arringa degli avvocati di De Lucia

San Felice a Cancello. Siamo alle battute conclusive del processo sulla politica sanfeliciana.
Oggi l’arringa degli avvocati della difesa dell’ex sindaco Pasquale De Lucia,
L’avvocato Pasquale Vigliotti ha ribattuto su ogni capo d’imputazione che vede coinvolto il suo assistito.
I passaggi importanti sono stati fatti in merito alla vicenda del quartiere militare borbonico, il legale ha rimarcato le buone intenzioni dell’ex sindaco che voleva mettere a disposizione di una zona ingolfata dal traffico un grosso parcheggio.

Importanti anche i passaggi sul Todis, che in precedenza erano stati affrontati anche dall’avvocato di Giuseppe Perrotta.
L’avvocato del 54enne di via Pizzone è tornato sulla famosa frase “qui si ferma la ciuccia”, dicendo che tra parenti e tra amici si cerca di utilizzare sempre la parola di maggiore comprensione. Inoltre la vicenda del Todis ha visto protagonista un soggetto privato, non c’è un atto deliberativo, e non tutti quelli che furono segnalati dal De Lucia andarono a lavorare

Sul viaggio a Roma con l’auto dei vigili, Vigliotti parla di una disposizione di servizio e non ci fu nessun rimborso, l’autostrada fu pagata dai passeggeri, così come tutto il necessario per il vitto.
Stoccate non da poco dell’avvocato Vigliotti sulla vicenda Scialdone, la gola profonda di Vitulazione è stata definita dall’avvocato: “Un mago, uno stratega”, molto spregiudicato.
Vigliotti ha portato avanti la tesi della rottura con Scialdone all’indomani della non candidatura di De Lucia alla Regione.
Della volontà dell’imprenditore di scavalcare la cronologia dei pagamenti per incassare subito i soldi del servizio.
Della vicenda del fallimento della Ecological service, completamente svuotata per fa nascere la Ecologica Impianti.
Un’arringa molto dura quella su Scialdone, sui suoi rapporti polici e sul fatto che Agostino Piccirillo, indagato per tentata estorsione aggravata nei confronti dello stesso Scialdone, ascoltato a sommarie informazioni, veniva difeso dallo stesso avvocato dell’imprenditore di Vitulazio.
La vicenda Scialdone è sicuramente uno dei nodi centrali per ciò che comcerne l’esito del processo per l’imputato Pasquale De Lucia, apparso in aula molto sereno, in attesa di quello che sarà il verdetto di primo grado fissato per le prossime ore.


QUESTE LE RICHIESTE DEL PM

Pasquale De Lucia (pena 12 anni di reclusione);

Rita Di Giunta (pena 3 anni di reclusione);

Francesco Auriemma (pena 3 anni di reclusione);

Andrea De Lucia (pena 7 anni di reclusione);

Angelo Frasca (pena 1 anno di reclusione);

Giuseppe Bruno (pena di 1 anno);

Francesco Scarano (pena 6 anni di reclusione);

Vincenzo Papa (pena 5 anni di reclusione);

Giuseppe Perrotta (pena 4 anni di reclusione);

Tommaso Fraiese (pena 6 anni di reclusione);

Anna Maria Immacolata De Luca (pena 3 anni di reclusione);

Michele Bergamo (pena di 5 anni);

Andrea De Simone (pena di 5anno);

Balsamo Massimo (pena 4 anni di reclusione);

Vincenzo De Luca (pena di un anno);

Antonio Schiavone (pena 5 anni di reclusione);

Antonio Basilicata (pena 7 anni di reclusione);

Anna Maria Russo (pena 4 anni  di reclusione);

Giuseppe De Rosa (pena 4 anni  di reclusione);

Antonio Chersoni (pena 5 anni di reclusione);

Carlo Chersoni (pena 5 anni e 6 mesi di reclusione);

Nicola Papa (pena 4 anni di reclusione);

Salvatore Schiavone (pena 5 anni e 6 mesi di reclusione);

Panariello Santo (pena anni 2);

De Marco Antonio (pena 1 anno);

Dragone Luigi (pena 1 anno).




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