Dai guantoni alla cocaina, l’ex pugile davanti al gip

Orta di Atella. Dieci anni fa Eugenio Indaco aveva un sogno: partecipare alle Olimpiadi di Londra del 2012. Nella mente di tutti gli appassionati c’erano ancora le immagini della cavalcata di Clemente Russo che a Pechino arrivò fino alla finale.

Indaco aveva ben ragione di credere ad una carriera sul ring: vinse il Guanto d’oro, premio riservato agli Under 23, e si era imposto in diversi tornei internazionali. Era stato anche allenato dall’indimenticabile maestro Brillantino nella palestra dell’Excelsior. Poi le delusioni sportive e l’inizio di una spirale che lo ha portato fino all’arresto.

Nelle ultime ore, infatti, i carabinieri della Compagnia di Marcianise hanno notificato al 29enne di Orta Atella l’ordinanza di esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Napoli Nord – ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari. Indaco è ora agli arresti domiciliari a Succivo ed attende di essere ascoltato dal gip al quale potrà chiarire la sua posizione: su di lui pende l’accusa di detenzione di fini di spaccio di sostanze stupefacenti.


La Procura aversana gli contesta il possesso presso l’abitazione a lui riconducibile ad Orta di Atella di ben 765 grammi di cocaina. La sostanza venne trovata dalle forze dell’ordine nel corso di un’attività di ispezione mirata al contrasto del fenomeno dello spaccio di stupefacenti nella zona atellana.




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