Boss minaccia giornalista, il caso finisce al ministro Bonafede

Mondragone. Finirà sul tavolo del neo ministro della giustizia Alfonso Bonafede il caso relativo alle minacce proferite in un’intervista dal boss di Mondragone Augusto La Torre al giornalista di “Cronache” Giuseppe Tallino e al pm della Dda di Napoli Alessandro D’Alessio.

La deputata di Liberi e Uguali Michela Rostan ha annunciato la volontà di presentare un’interrogazione sul caso al ministro Bonafede: “Ho espresso la mia solidarierà al giornalista Tallino e a tutta la redazione del quotidiano Cronache per gli attacchi e le minacce subite dal boss Augusto La Torre che, attraverso il suo avvocato, ha rilasciato un’intervista con toni inaccettabili. Mi riservo di presentare in tempi rapidi una interrogazione sulla vicenda al Ministro della Giustizia. Che un detenuto, transitato per il 41 bis, condannato per reati gravi, possa lanciare dal carcere messaggi inquietanti all’indirizzo di magistrati, come il Pm Alessandro D’Alessio, e di giornalisti, come il cronista Giuseppe Tallino, appare davvero incomprensibile. Tanto più che il dominio camorristico dei La Torre sembra tutt’altro che tramontato, visti alcuni ultimi sviluppi giudiziari”.

“Chiederò al Ministro di accertare se qualcosa nelle misure di sicurezza per la detenzione di La Torre non abbia funzionato e di verificare a fondo il tema delle minacce a magistrati e giornalisti, ai quali bisogna garantire serenità nel lavoro e massima protezione e vicinanza.”