Cortese ringrazia: “Saremo custodi e sentinelle degli interessi della comunità”

Maddaloni. “Mi preme ringraziare innanzitutto tutti coloro che mi hanno accompagnato in questo percorso:  tutti i candidati, gli amici, le persone care che hanno reso questa avventura un’ esperienza personale importante ed incredibilmente affascinante e ricca.” Così Bruno Cortese, candidato a sindaco di “Alleanza Civica”. “Ringrazio chi ha dato il massimo per questo gruppo, chi dopo una campagna elettorale fantastica non è riuscita ad entrare per pochi voti di scarto.

Portiamo in dote un viatico importante:  l’aver conosciuto tantissimi amici, persone, cittadini ed associazioni. L’aver avuto il privilegio di toccare con mano i bisogni di questa città e l’aver lavorato per mesi ad una progettualità importante per apportare quella cura, quelle azioni risolutive che oggi portiamo in dote a questa comunità.


Sono orgoglioso della nostra squadra, ormai sicuro che il vero cambiamento possa arrivare solo con Il lavoro e la coesione di un gruppo che sappia mettere a fattor comune il proprio talento, le proprie competenze, la propria passione, la propria forza e disponibilità in ogni azione politica che intraprende. Il gruppo divide i compiti, moltiplica il successo e lascia indietro chi, da anni in piena “schizofrenia politica”, è vinto dalla continua ed esclusiva ricerca di un posizionamento personale.

Il nostro progetto invece ripartirà dalle nostre donne, dai nostri giovani, da un gruppo solido di ragazzi competenti, armati di passione ed amore profondo per la propria città. Da oggi un percorso di opposizione in consiglio e di costruzione in città.  Il nostro gruppo consiliare sarà sentinella e custode degli interessi della comunità, garanzia che ogni azione, ogni atto, ogni delibera della futura amministrazione possa rappresentare la migliore sintesi possibile tra il buon governo ed il bene collettivo.  In città inizierà invece la fase 2.0 del nostro progetto. Un percorso che vedrà la nostra associazione diventare il movimento a servizio della comunità pronto a mettere in campo una serie di attività propedeutiche al compimento della sua missione: trasformare Maddaloni in un posto bello in cui vivere.”




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