Pompe funebri, le ultime norme penalizzano l’80 % delle aziende

CASERTA. “Gli ultimi provvedimenti normativi della Regione Campania relativi al settore onoranze funebri mettono fuori dal mercato circa l’80% delle aziende e consegnano le commesse al restante 20%. È una vera limitazione alla libertà d’impresa. Storie imprenditoriali con una lunga tradizione saranno cancellate per sempre”. A parlare è Francesco Geremia, coordinatore della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa Campania, intervenuto a sostegno delle centinaia di piccole e medie aziende campane del settore funebre, in occasione dell’incontro tenutosi nella sede dell’associazione a Caserta. Con Geremia anche Berardo Pace, del Cna Campania, e Giuseppe Carbone, presidente Sifa, associazione autonoma delle imprese funebri. Cna e Sifa insieme hanno deciso di promuovere una serie di iniziative nelle province campane per far sentire la voce delle tante aziende preoccupate per il loro futuro.

Va ricordato che la Cna, all’epoca della presidenza Caldoro, aveva prodotto uno studio di fattibilità, indicando come criticità da considerare anche l’obbligo delle assunzioni a tempo indeterminato e continuativo di almeno quattro unità lavorative più il direttore tecnico per ogni impresa.


“Alcune delle modifiche introdotte alla Legge regionale – ha spiegato poi Pace, redattore dello Studio di Fattibilità del Settore Funebre Campano – mettono a serio rischio l’esistenza di tante piccole imprese del settore, a danno del libero mercato e della libera concorrenza, ma soprattutto a danno dei clienti che vedranno sicuramente lievitare i costi dei servizi se il mercato sarà lasciato in mano a pochi”. Quindi, ha aggiunto: “Con l’applicazione della Legge regionale si sta rischiando di legalizzare vecchie pratiche che invece andrebbero combattute con forza, adottando strumenti adatti e giusti per contrastare la sopraffazione e il malaffare”.

Da parte sua il presidente del Sifa Giuseppe Carbone ha sollecitato: “C’è bisogno di fare una battaglia seria se vogliamo risolvere il problema. Perciò l’intenzione è quella di organizzare un convegno regionale con tutti gli associati e il Cna regionale e nazionale”.

Dopo Caserta, incontri sulla delicata problematica si terranno a Benevento e Avellino.

 




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