Savinelli si presenta davanti al Gip: ecco il verdetto

Cervino. Arriva la decisione su Antonio Savinelli, il 31enne pregiudicato di Messercola che nella giornata di martedì scorso seminò letteralmente lo scompiglio nel suo paese.

Oggi l’interrogatorio in carcere a Santa Maria Capua Vetere.

Il gip non esclude che il pregiudicato messercolese, in caso di applicazione della misura degli arresti domiciliari, possa evadere per compiere altri reati e quindi ha disposto la misura degli arresti in carcere.

La difesa tenterà poi nei prossimi giorni di strappare una misura alternativa, ma fuori provincia.

Nel primo pomeriggio di martedì personale del Commissariato di P.S. di Maddaloni interveniva in Cervino, su richiesta di una ragazza, la quale chiedeva intervento della Polizia di Stato per una lite in strada in via Ponte Grotta. Gli operatori, sul posto trovavano la giovane, la quale dichiarava che poco prima un ragazzo, con il quale aveva avuto una relazione terminata da circa tre anni,  a bordo della sua autovettura Alfa 147 la  tamponava e  poi sorpassandola,  la costringeva ad  arrestare la marcia. Savinelli., scendendo dall’auto, iniziava a inveire contro la ragazza, ingiuriandola e  proferendo minacce di morte. La giovane veniva invitata presso gli Uffici del Commissariato di P.S. per sporgere denuncia. Le ha detto pure che se ne doveva andare da Cervino.

 

In Commissariato la vittima denunciava che dal termine della relazione, circa tre anni addietro, l’ex fidanzato poneva in essere condotte persecutorie nei suoi confronti, costituite da pedinamenti, minacce e un’aggressione, eventi non denunciati.


ANTONIO SAVINELLI

Mentre esponeva i fatti oggetto di denuncia, perveniva chiamata presso il Commissariato con richiesta di intervento da parte dei genitori della ragazza, i quali dichiaravano che lo stalker era fuori casa degli stessi, tirando calci alla porta e danneggiando vasi e oggetti presenti in giardino.

Personale del Commissariato di P.S. immediatamente si dirigeva presso l’abitazione, dalla quale il giovane si era già allontanato. Pertanto, il predetto personale si recava presso  la sua abitazione, e li trovava Savinelli, il quale alla vista degli operatori si dava alla fuga nelle campagne limitrofe. Il predetto veniva inseguito e, una volta raggiunto, al fine di sottrarsi, reagiva con pugni e calci contro gli operatori. Intanto, da dietro  sopraggiungevano il padre e il fratello, i quali aggredivano gli operatori,  cercando di ostacolarli nell’adempimento del proprio dovere.

Dopo una colluttazione, gli operatori riuscivano a condurre il Savinelli. presso gli Uffici del Commissariato di P.S. ove veniva tratto in arresto per i reati di atti persecutori, resistenza e violenza a P.U.  Inoltre, il padre e il fratello del giovane venivano deferiti all’A.G. in stato di libertà per violenza a P.U.

Gli operatori riportavano lesioni giudicate guaribili in sette giorni, lesioni che sono valse ad evitare che lo Stalker potesse nuocere ulteriormente alla giovane donna.

 




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