Scatta l’operazione Fake: 23 ordinanze

Regionale. E’ stata denominata operazione “Fake” quella scattata questa mattina tra Campania e Emilia Romagna. I carabinieri di Ravenna, su disposizione del Giudice per le indagini preliminari, hanno eseguito in ambito nazionale 23 provvedimenti cautelari, di cui tre in carcere, sette agli arresti domiciliari e 13 con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nell’ambito di un’indagine di contrasto al riciclaggio.

Tutti sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di titoli di credito. Sono, altresì, in atto numerose perquisizioni locali e personali nelle provincie di Ravenna, Forlì-Cesena, Napoli e Udine, con l’impiego di 100 militari.


Le 23 misure cautelari – 3 le persone portate in carcere, 7 poste ai domiciliari e altre 13 sottoposte all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria – sono scattate in esecuzione a una specifica ordinanza del Gip ravennate Federica Lipovscek emessa su richiesta del Pm Angela Scorza. L’inchiesta era scattata dopo il fermo dei tre autori di una tentata rapina alla filiale di Sant’Agata, nel ravennate, della Cassa di Risparmio di Ravenna.

Nel corso delle verifiche, era emersa una figura di riferimento nell’area del ravennate che si rapportava con diversi presunti complici napoletani legati a una più ampia struttura criminale capace di fornire assegni rubati, poi clonati e contraffatti ad hoc per essere cambiati.




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