Dalla sdraio al lucchetto: Velardi chiude la ditta “della puzza”

Marcianise. L’annuncio è arrivato (come ormai da prassi) con un post su facebook: Antonello Velardi ha chiuso la ditta Lea, con un’ordinanza disposta dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco.

“Abbiamo chiuso l’impianto per lo smaltimento dei rifiuti nella zona industriale di Marcianise davanti al quale avevamo piantato l’ombrellone e le sdraio allestendo l’Asi Beach. Ho firmato poco fa l’ordinanza di sospensione di ogni attività, notificata ai titolari della Lea, la società che gestisce il sito della monnezza. Non sentiremo più la puzza che ci ammorbava notte e giorno, non vedremo più i camion stracarichi di monnezza entrare e uscire dall’impianto.

Ho firmato l’ordinanza sulla scorta di una comunicazione del comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta che segnala una situazione molto grave all’interno dell’impianto. La comunicazione è stata inviata non solo al Comune ma anche alla prefettura di Caserta e alla Procura di Santa Maria Capua Vetere. La storia non finisce qui: ne vedremo ancora delle belle. La sospensione di ogni attività fa seguito al presidio dell’area avviato dieci giorni fa; siamo ora pronti a spostare il lido Asi Beach in altre strade della zona industriale di Marcianise, lì dove sono segnalate altre notizie (da verificare) di altri impianti pericolosi. E’ finita un’epoca, ne comincia un’altra. Difenderemo con il coltello tra i denti la nostra salute, la salute di tutti i marcianisani. Spero vivamente che la nostra azione ridesti le istituzioni operanti sul territorio che finora sono rimaste silenti, in un meccanismo di complicità diffusa che le nostre coscienze non possono accettare e non accetteranno. Spero anche che la nostra azione sia presa come riferimento da altri amministratori di quei Comuni maggiormente martoriati dall’emergenza ambientale.


Dedico questa vittoria a tutti i marcianisani che non ce l’hanno fatta. A coloro che sono caduti lungo la strada, di ogni età, di ogni condizione sociale, stroncati dal cancro e dalle malattie originate da una politica cieca, meschina di totale disattenzione alle tematiche dell’ambiente. Dedico, in particolare, l’ordinanza che ho appena firmato a chi in queste ore sta combattendo la battaglia contro la morte. La dedico a Giuseppe Moriello, giovane mio concittadino, che grida al mondo intero il suo diritto a vivere e che per tal motivo si avvia a fare l’ultimo viaggio della speranza verso gli Stati Uniti. Mano nella mano con Giuseppe, hanno scritto i suoi amici e i suoi familiari che cercano aiuto per questo viaggio che vale una vita e che hanno innescato una straordinaria catena di solidarietà. La nostra mano è qui, tutta Marcianise è in questa catena. Tutti insieme vinceremo.”




Condividi