La tragedia di Aniello, i sindacati nazionali mandano messaggio a Di Maio

Polvica di Nola/San Felice a Cancello. “E’ l’ennesima tragedia che si consuma durante l’orario di lavoro. In Italia continua il dramma dei lavoratori che pagano con la vita l’assenza di una cultura della prevenzione. Non è più rimandabile una strategia nazionale per la sicurezza sul lavoro e affinché questa ennesima morte non sia oltretutto vana chiediamo al Vice premier Di Maio di assumere l’impegno per una rinnovata sicurezza sul versante del lavoro tra le azioni non più rinviabili del Governo”, è quanto dichiarano Stefano Mantegazza, Giovanni Sgambati e Emilio Saggese, rispettivamente segretari della UILA nazionale, della UIL Campania e della UILA regionale, esprimendo il loro cordoglio per la morte dell’operaio di San Felice a Cancello Aniello Bruno, avvenuta ieri nel pastificio Ferrara Di Polvica di Nola.


Aniello Bruno era uno dei nostri più validi iscritti, aveva 32 anni ed era un giovane difensore dei diritti dei lavoratori. Mentre ancora sono in corso gli accertamenti per definire la dinamica dell’incidente, accanto al dolore per la sua perdita, vogliamo esprimere la nostra rabbia per un’Italia in cui sono ancora troppe le morti sul lavoro: oltre tre al giorno nel 2017 e già quasi 400 nel 2018″. “La sicurezza sul lavoro non è un lusso ma un diritto” insistono Mantegazza, Sgambati e Saggese. “Il mancato rispetto delle norme, la scarsità di investimenti, la sottovalutazione del rischio sono problemi non più rinviabili. La sicurezza deve diventare il cuore del lavoro perché dietro ogni morte ci sono vite spezzate, famiglie colpite, legami interrotti e, troppe volte, diritti negati. E queste morti, se non interveniamo con azioni concrete, le abbiamo tutti, nessuno escluso, sulla coscienza”.




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