Casa della Boxe a Marcianise, svolta per i lavori

MARCIANISE. Si avvicina il momento in cui si potrà mettere piede nella Casa della Boxe di Marcianise. Nei giorni scorsi il Comune ha infatti provveduto a rendere noto il nuovo modello di offerta economica per la ristrutturazione dell’ex canapificio.

A questo punto il prossimo passo è l’affidamento della progettazione e dei lavori di esecuzione del nuovo impianto sportivo, un tempio del pugilato nella città di campioni come Clemente Russo, Vincenzo Mangiacapre, Domenico Valentino, ma soprattutto del mai dimenticato maestro Mimmo Brillantino.

Il Comune aveva acquistato due anni fa a peso d’oro l’ex canapificio. Una decisione presa d’urgenza per comprare la struttura di proprietà della Regione Campania e da trasformare in palazzetto dello sport proprio per evitare di perdere i finanziamenti.

Nel 2002 l’Ente municipale prese in affitto proprio dalla Regione la struttura di via Luigi Fuccia per permetterne l’utilizzo alle associazioni sportive del territorio. La Regione concesse il diritto di prelazione al Comune a patto che quest’ultimo offrisse un prezzo d’acquisto di almeno la metà dell’effettivo valore del complesso.


Il valore era stato stimato in 780mila euro e quindi il Comune di Marcianise presentò nel 2008 un’offerta di 400mila euro (che fu poi ritoccata di 50mila euro) impegnandosi a destinare l’immobile alla pratica sportiva. Dopo un incontro tenutosi presso gli uffici della Regione si giunse, dunque, ad una nuova offerta di 450mila euro con l’impegno da parte del Comune di Marcianise di formulare un progetto più dettagliato. L’Ente versò anche la prima rata (circa il 30%) del prezzo offerto.

Il progetto definitivo venne completato solo nel 2014 prevedendo l’abbattimento dell’80% del complesso. A quel punto la clausola del diritto di prelazione non sarebbe più applicabile, visto che la Regione non sarebbe più potuta rientrare in possesso della struttura, ormai da ridurre in macerie. Alla luce della nuova valutazione il Comune ritenne opportuno acquistare l’immobile a prezzo pieno.

Sulla base di 510mila euro (nuova stima dell’Agenzia del Territorio) il Comune esercitò il diritto di prelazione per l’acquisto dell’ex Canapificio. Il Comune, visto che sul territorio ci sono poche strutture ad eccezione di quelle destinate a calcio e ciclismo, vuole renderlo un centro nevralgico per tutti gli sport al coperto, puntando ovviamente sulla tradizione pugilistica.

 

 




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