L’Antimafia vuole processare Morico

Santa Maria Capua Vetere/Grazzanise. Dopo l’assoluzione nella prima inchiesta (ora giunta in Appello) per l’imprenditore grazzanisano Gianni Morico, ora in pianta stabile a Santa Maria Capua Vetere, si profila un nuovo processo. Il pm della Dda Alessandro D’Alessio ha infatti chiuso le indagini a suo carico e chiesto il processo per il re del pane.

 

Oltre a lui rischiano il rinvio a giudizio il ras Alfonso Cacciapuoti, Vincenzo Conte e il collaboratore di giustizia Benito Natale. Le accuse sono per tutti di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Un’inchiesta made in Grazzanise che però non ha portato a misure cautelari.

 

Gianni Morico è stato indagato per aver speso il nome del ras Elio Diana per una fornitura di materiali e per aver minacciato, in concorso col referente di zona dei Casalesi Alfonso Cacciapuoti, il titolare di un centro di scommesse a Capua.