Via Soriano, Lettieri si schiera col vescovo: “Accoglienza contro l’odio”

Acerra. «La città di Acerra crede nei valori dell’accoglienza, della solidarietà e dell’incontro fra culture. E lo mette in pratica nel quotidiano, ogni giorno. Gli acerrani dicono no al razzismo, alla violenza e all’odio, e sono per il rispetto della dignità degli esseri umani e delle regole», a ribadirlo il Sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri che esprime il sostegno al Vescovo di Acerra Mons. Di Donna, dopo gli attacchi mediatici subiti per la preoccupazione espressa in seguito alla notte di violenza culminata nel pestaggio di un ubriaco che aveva frantumato i parabrezza delle auto in sosta.

«Crediamo che non bisogni abbassare la guardia nei confronti di episodi di enorme gravità come la violenza compiuta l’altra sera contro le automobili in sosta. Occorre anche continuare a denunciare ogni episodio, come è stato fatto nei casi in cui erano coinvolti cittadini italiani o stranieri. Come il nostro Vescovo Mons. Di Donna ha ribadito, al quale esprimiamo il nostro sostegno perché conosciamo la provenienza e il tipo di critiche subite, finalizzate sempre e solo a dividere e pronte a ripetersi allo stesso modo, ogni volta, contro qualsiasi provvedimento assunto anche dall’Amministrazione, tutti noi siamo preoccupati dei messaggi di violenza che vengono usati da più parti e che spingono alcuni cittadini allo scontro, all’intolleranza».

Il primo cittadino continua: «I problemi dell’immigrazione, quelli veri, vanno affrontati. Vanno gestiti e governati con grande impegno, come è stato fatto finora dalle Istituzioni coinvolte. E’ indubbio l’impegno dell’Amministrazione comunale affinché ci sia un controllo sul popolamento del nostro territorio, attraverso l’innalzamento del livello di guardia sul rilascio della residenza in città, mediante le verifiche su ogni richiesta. Non è con il linguaggio dell’odio che si risolvono problemi che esistono. Ma fermando ad esempio il malcostume dei contratti non in regola negli affitti agli stranieri, oppure mettendo in pratica i progetti avviati di miglioramento dell’urbanizzazione nel centro storico. Iniziative sulle quali c’è sempre bisogno del pieno sostegno della popolazione cittadina».


Il Sindaco Lettieri ricorda che «Acerra è modello di integrazione e inclusione, è accogliente ma è anche una città che ha ben chiaro che solo con il rispetto delle regole e con la legalità, l’accoglienza può funzionare. Se c’è un disagio va affrontato, di qualsiasi colore e natura esso sia. Se non lo si fa, diventa scontro sociale, come successo l’altra sera. Va evitata la violenza, serve piuttosto fare una vera politica di sviluppo economico che risponda ai bisogni concreti e quotidiani di tutti, come l’emergenza lavoro che affligge tutta la popolazione». «Siamo contro il razzismo – conclude il Sindaco Lettieri – ma per il rispetto delle regole, perché una comunità che vive in pace secondo le regole è una comunità che non ha bisogno di usare messaggi e strumenti di violenza, di intolleranza e di razzismo».

Acerra Viva vuole il censimento degli affitti

La nota di Acerra Viva: “Le situazioni createsi ad Acerra negli ultimi giorni in tema di ordine pubblico e sicurezza , con un’amministrazione comunale assente sulle reali esigenze e fabbisogni di una Comunità e constatato che non hanno proposto e prodotto nulla in tal senso -spingono l’Associazione Politica “Acerra Viva” , ad avanzare delle richieste specifiche all’attuale amministrazione .In particolare – dichiara Gaetano Stompanato – si chiede di fare un censimento per individuare le cooperative che operano nell’accoglienza sul territorio cittadino e il numero degli immigrati che le occupano e di controllare che tutte le abitazioni affittate alle persone straniere siano con regolare contratto di locazione.

“Pur se non sempre è valida l’equazione straniero = delinquente – afferma Gaetano Panico- in considerazione del fatto che è palese l’incremento d’immigrati in città e quindi è doveroso conoscerne, in dettaglio, il numero perché ritengo che occorra monitorare con la massima attenzione il numero di cittadini non italiani, al fine di avere sempre dati certi ed attuali. Intendiamoci, lo ribadisco – conclude Gaetano Panico – non voglio criminalizzare nessuno, ma è chiaro che, considerati pure i vari episodi di cronaca che hanno coinvolto cittadini extracomunitari negli ultimi giorni, non bisogna mai abbassare la guardia su questo delicato tema.”

 




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