Aniello è tornato a casa. Domani alle 11 partirà il feretro

Aggiornamento. Da pochi minuti, intorno alle 19.30 di questa sera, la salma del povero Aniello è stata ricondotta a casa, dopo aver terminato definitivamente l’autopsia eseguita dai medici legali del Policlinico di Napoli. Distrutti dal dolore, il papà Vincenzo, la mamma Maria Teresa, il fratello Francesco, la sorella Giovanna, la fidanzata Simona, il cognato Andrea, la cognata Rosa, gli zii, la nonna, i cugini e tutti i parenti. Domani mattina,a partire dalle ore 11.00, la famiglia e l’intera comunità di San Felice si stringerà per salutare Aniello un’ultima volta: il corteo partirà via Fosse, verso la chiesa di San Felice Martire, nella quale verranno celebrate le esequie del giovane. La salma sarà inumata nel cimitero cittadino.

La triade commissariale guidata dal dottor Roberto Esposito ha indetto il lutto cittadino, una ulteriore testimonianza della vicinanza delle istituzioni alla famiglia Bruno per una vicenda che ha lasciato un’intera regione sconvolta. Lutto cittadino per la durata delle esequie, con i commercianti che dovranno abbassare le saracinesche…

San Felice a Cancello. Si svolgeranno domani mattina, alle ore 11, nella chiesa di San Felice Martire i funerali di Aniello Bruno, l’operaio del pastificio Ferrara deceduto in seguito al tragico incidente di giovedì pomeriggio, travolto da un pallettizzatore.

Sarà un momento di grande commozione per la comunità di San Felice, la morte del 32enne di via Fosse ha colpito tutti. Nel pomeriggio l’autopsia.

ANIELLO BRUNO

Intanto al pastificio Ferrara, in attesa dei primi possibili avvisi di garanzia, le attività sono ferme. Riprenderanno dopo i funerali per rispetto ad un operaio molto stimato dai colleghi.

Aniello sognava di sposare la sua Simona, una bellissima ragazza, laureatasi da poco, avevano progettato una vacanza da sogno,  sarebbero partiti tra pochi giorni per la Thailandia.

Una famiglia stimata i Bruno, attivi nel commercio della carne, uno zio dipendente del Comune di Santa Maria a Vico e tre ragazzi orgoglio dei propri genitori.