Alvino minacciato in diretta, per il gip è tutto vero. Nei guai tre ultras

Regionale. Il gip Enrico Campoli del Tribunale di Napoli, su richiesta Procura della Repubblica di Napoli (procuratore aggiunto Rosa Volpe) ha emesso tre provvedimenti cautelari di divieto di dimora nei confronti di tre presunti tifosi del Napoli che lo scorso mese di maggio avvicinarono il giornalista sportivo Carlo Alvino intimandogli bruscamente di interrompere la trasmissione che stava conducendo all’esterno dello Stadio San Paolo. L’episodio, accaduto il 6 maggio, prima dell’incontro Napoli-Torino, venne ripreso in diretta dalle telecamere dell’emittente partenopea TV Luna.

A indagare sull’episodio furono gli agenti della Digos di Napoli, coordinati dal primo dirigente Francesco Licheri. Secondo quanto si è appreso a breve dovrebbe essere emesso anche un daspo nei confronti dei tre.


I tre avrebbero commesso i reati di violenza privata e minacce nei confronti del giornalista sportivo che qualche ora dopo l’episodio è comparso in un altro video, postato sui social, in cui Alvino, in compagnia delle stesse persone, ridimensionava l’accaduto: “Si sta montando un caso che non esiste… – disse uno dei tre – io e Carlo ci conosciamo da quando eravamo bambini, siamo dello stesso quartiere, mi volevo solo far pagare un caffe’. Carlo Alvino e’ un nostro amico. Non montate nessun caso… noi ci vogliamo bene”.

 




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