Clan alzano tiro. Raid incendiario nell’area tolta al boss Zagaria. FOTO

Cancello Arnone/Casapesenna. Il precedente proprietario di quest’are, tra le campagne di Cancello Arnone, era Michele Zagaria, boss dei Casalesi, in carcere da quasi 7 anni. Da qualche anno il bene confiscato è dedicato a Michele Landa, metronotte ucciso barbamente e poi bruciato nel 2006 a Pescopagano. Ci lavoravano i ragazzi de “La Buona Terra”.

Nella notte però qualcuno ha voluto che quella terra non fosse così buona; è entrato nell’area confiscata e ha bruciato l’impianto di irrigazione. Sulla vicenda indagano ora i carabinieri della stazione di Cancello Arnone.

I responsabili hanno già annuciato per le prossime ore una mobilitazione: “Sebbene i danni non siano ingenti, è nostro compito denunciare con forza tale gesto, in quanto vuole essere una palese dimostrazione di come i clan siano ancora presenti e vigili sul territorio. Prima di ogni cosa siamo cittadini attivi, lanostra mission è quella di restituire il maltolto alla collettività, l’agricoltura resta un potente strumento nelle nostre mani ma prima di coltivare pomodori, coltiviamo persone e relazioni e per questo non possiamo restare in silenzio! Ciò che è accaduto non ci fermerà ma sarà da sprono per fare ancora di più, ancora meglio… se ieri eravamo in 10 su quel terreno, domani saremo in 100!

Cogliamo l’occasione per ringraziare il Comando dei Carabinieri di Cancello ed Arnone, Libera Campania, il Comitato don Peppe Diana, e l’assessore alle politiche agricole del Comune di Cancello ed Arnone Gabriele Di Vuolo che subito hanno manifestato la loro vicinanza. Vi aspettiamo il 20 luglio alle 18.00 a Casa di Alice per ribadire ancora una volta da che parte stiamo”.


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