La telefonata del figlio e il vigile eroe: così il parrucchiere e sua moglie si sono salvati

Santa Maria Capua Vetere. Ore di buio. Di apprensione, di lacrime, di comunicazioni impossibile. La vicenda di Eugeniu Babin e Natasha Yelina è uno delle pochissime storie a lieto fine di una tragedia immane del viadotto Morandi a Genova.

Lui, di origine moldava, lavora da anni come parrucchiere in via Gramsci a Santa Maria Capua Vetere. La coppia aveva deciso di trascorrere un periodo di vacanza in Costa Azzurra e stava per raggiungere Nizza: per questo hanno attraversato il viadotto della morte.

Amici e parenti a Santa Maria hanno temuto il peggio, poi il figlio è riuscito a mettersi in contatto telefonico: al cellulare ha risposto il vigile del fuoco che li stava estraendo dalle macerie della loro auto. Un eroe con un casco rosso e un coraggio da leone che ha ridato uno spiraglio di luce ai loro cari. Un bagliore in mezzo alle tenebre del giorno più lungo.

Il bilancio: le vittime salgono a 37

Non si ferma il conto delle vittime provocate del crollo del ponte Morandi a Genova: nel corso della notte, secondo gli ultimi dati forniti dalla Prefettura, il bilancio è salito a 37 morti, di cui 5 non identificati. Tra loro anche un bambino di 8 anni e due adolescenti di 12 e 13 anni. A riferirlo è l’Ansa.

E’ sceso, invece, a 16 il numero dei feriti ricoverati negli ospedale, tra cui 12 in codice rosso: una persona è stata infatti dimessa nella tarda serata di ieri. Le ricerche dei corpi e di eventuali superstiti sono andate avanti tutti la notte e proseguiranno nelle prossime ore. Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato sui due lati del Polcevera in cui ci concentrano le macerie e anche nel letto del torrente.

Le ricerche invece continuano nella zona della ferrovia, lungo il lato destro del fiume: lì i vigili del fuoco stanno scavando sia attorno ai resti del pilone sia poco più in là, dove sotto un pezzo di ponte crollato si è aperto una sorta di cratere con ancora dei mezzi all’interno.


Oggi a Genova arriveranno anche i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Dopo un sopralluogo, i ministri parteciperanno ad una riunione con il premier Giuseppe Conte, rimasto nella notte a Genova e che in mattinata visiterà i feriti ricoverati negli ospedali San Martino e Stalla, e con le autorità locali per fare il punto della situazione.

I NOMI DELLE VITTIME IDENTIFICATE

Tra le vittime causate dal crollo di ponte Morandi ci sono: Vincenzo Licata, 58 anni, nato ad Agrigento; Andrea Cerulli, 48 anni, di Genova; Gianluca Arpini, 29 anni, di Genova; Alberto Fanfani, 32 anni, nato a Firenze; e una intera famiglia di Campomorone (Genova) Roberto Robiano, 44 anni, Ersilia Piccinino, 41, e il figlio Samuele 9, Elisa Bozzo, 34 anni di Busalla (Genova); Bruno Casagrande, 35 anni, di Genova




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