Feltrinelli: “Reggia struttura monotona. Non vi fermate nel Casertano”

Caserta. “Leggo con stupore, ma soprattutto con grande rabbia e disappunto, che la Guida Feltrinelli ‘Italia del Sud e Isole’, ha confezionato una descrizione del territorio di Caserta e della sua provincia profondamente falsa e lesiva dell’immagine di chi la abita. Sappiamo benissimo che esistono pesanti problemi nelle aree della nostra provincia, nessuno nega i fatti.

Tuttavia, una narrazione diffamatoria e intrisa dei peggiori stereotipi antimeridionali non rende giustizia a questa meravigliosa terra”. É l’incipit della lettera scritta dal sindaco di Caserta, Carlo Marino, e diffusa oggi, diretta a Carlo Feltrinelli, presidente del gruppo Effe2005. Argomento sul quale annuncia iniziative legali il consigliere regionale Gianpiero Zinzi. “Nella Guida – scrive Marino – l’area a nord di Napoli, che comprende Aversa e l’Agro aversano viene addirittura definita ‘una distesa di sobborghi poco entusiasmanti. Quasi del tutto dominata dalla camorra e a volte chiamata “triangolo della morte”, non è un’area in cui soffermarsi; anzi, la cosa migliore da fare è attraversarla senza fermarsi”.

La rabbia di Zinzi


“Presenteremo querela per diffamazione ed una richiesta di risarcimento danni in favore del territorio casertano alla casa editrice Feltrinelli”.
Linea dura del consigliere regionale Gianpiero Zinzi dopo la diffusione in commercio della guida turistica ‘Italia del sud e isole’ che contiene una serie di valutazioni assolutamente personali, tecnicamente incomplete e obiettivamente lesive del Casertano. Si tratta di un’azione che va nella direzione di tutelare l’immagine della Campania, ma in particolare in difesa della collettività.
“Ora basta! Sono anni che noi cittadini siamo costretti a subire attacchi ingiustificati che ledono la nostra economia e l’immagine della nostra terra. A rendere colma la misura ci ha pensato adesso la Feltrinelli con una ‘guida turistica’ che tra le altre cose descrive la Reggia di Caserta come “una struttura piuttosto monotona nella quale la dimensione supplisce all’ispirazione artistica”.
Basterebbero queste due righe per certificare l’incompetenza di chi l’ha redatta. Invece il quadro è sempre più impietoso e prosegue attribuendo all’area dell’Agro aversano e del Napoletano la terribile etichetta di ‘triangolo della morte’ in pieno “stile Saviano”. È un gioco al massacro che va fermato assolutamente”.

 




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