Napoli-Milan: una gara dai mille significati

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Sabato sera alle ore 20:30, infatti, è prevista l’attesissima sfida tra il Napoli di Ancelotti ed il Milan di Ringhio Gattuso, all’esordio stagionale dopo il rinvio della gara con il Genoa per la tragedia del ponte Morandi. La sfida tra i partenopei ed i rossoneri porta con sè mille significati. A partire proprio dalla storia dei due tecnici che si sono incrociati nelle rispettive avventure milaniste. Mister Ancelotti siedeva sulla panchina del Milan quando Gattuso giocava con i rossoneri accanto a campioni del calibro di Kakà, Pirlo, Seedorf e Maldini. Un rapporto solido e profondo tra i due tecnici che potranno affrontarsi per la prima volta alla guida di due squadre al top del calcio italiano.

Quella di sabato sarà anche la prima da ex al San Paolo per il portiere spagnolo Pepe Reina, molto legato alla maglia azzurra e alla città di Napoli, passato in rossonero durante l’ultima sessione di mercato. Altro ex, dal dente avvelenato, è quel Gonzalo Higuain prima amato e poi odiato dai tifosi partenopei per la scelta di passare alla Juventus prima, e al Milan poi.


Quindi, da lì a pochi mesi sarebbe cambiato tutto: il Milan avrebbe silurato, sul finire dell’anno solare, il tecnico turco Fatih Terim ed avrebbe richiamato il ‘milanista’ Ancelotti in panchina. Come condottiero del Diavolo, ha vinto tutto: in 8 anni, altrettanti trofei, tra cui due Champions League, uno Scudetto ed un Mondiale per Club.

Titoli a cui vanno aggiunti i 9 vinti da calciatore con Arrigo Sacchi e Fabio Capello a guidarlo dalla panchina. Dopo l’addio al Diavolo nel 2009, Ancelotti ed il Milan si sono ritrovati di fronte soltanto in amichevole e mai in gare ufficiali, dove lui ha continuato regolarmente a mietere successi con Chelsea, PSG, Real Madrid e Bayern Monaco.

Sabato sera, però, a Napoli, si farà sul serio. Ancelotti abbraccerà il suo allievo, Gennaro Gattuso, mentre in tribuna al ‘San Paolo‘ ci saranno Leonardo e Paolo Maldini, altri due uomini a cui è, o è stato, molto legato. Con Maldini c’è un rapporto speciale, nato da stima reciproca incondizionata, mentre con Leonardo si è consumata una rottura nel 2012, quando hanno condiviso l’esperienza parigina. Una frattura non più ricomposta e, il 21 maggio, all’addio al calcio di Andrea Pirlo, il saluto tra i due è stato piuttosto freddo.

Quel che è certo è che i tifosi del Napoli spingeranno la propria squadra per tutti i novanta minuti. Si tratterà, infatti, della prima gara al San Paolo per il neo tecnico partenopeo, pronto ad infiammare la piazza azzurra dopo la brillante vittoria in trasferta contro la Lazio. 

 




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