Crollo davanti alla Basilica, si muove il Comune: ordinanza per 20

Capua. Il Comune si è mosso dopo il crollo avvenuto nel corso del weekend nell’area dell’Arco di Diana, davanti all’Abbazia Benedettina di Sant’Angelo in Formis

Una situazione di degrado e incuria, quella presente davanti al complesso religioso che all’Ente di piazza dei Giudici, è nota da anni. Basti pensare che risale al 1999 l’ultima ordinanza con cui l’allora primo cittadino diede ordine ai proprietari di ripristinare gli elementi essenziali del’Arco di Diana, eliminando i pericoli per la pubblica incolumità.

Sabato poi, durante la Festa Medievale e le visite guidate, un’altra parte dell’arco è venuta giù, a quattro giorni dal primo crollo, registrato nella notte. Sul posto giunsero i vigili del fuoco e poi il sindaco Eduardo Centore che già venerdì mattina, aveva firmato l’ordinanza nei confronti di 20 tra proprietari ed eredi. Destinatarie del provvedimento, tra le altre, le famiglie Colella, Maceri, Dal Poggetto e D’Ippolito

Il primo cittadino ha chiesto immediati interventi di messa in sicurezza dell’area dell’Arco di Diana e immobili adiacenti entro un mese ovviamente secondo i vincoli di tutela e conservazione imposti dal valore storico culturale dell’area.


Parla di segnali sottovalutati invece Laura Lonardo, presidente dell’associazione Apollon Onlus: “Un atteggiamento di completo disinteresse ha portato, nella notte tra il 21 e il 22 agosto, ad un piccolo crollo che altro non era se non l’avvisaglia del crollo definitivo avvenuto nel pomeriggio di sabato 25 agosto. L’oggetto del crollo era parte integrante del Muro che era stato edificato nell’antichità per proteggere il Sito Monumentale di Diana Tifatina dagli eventi franosi già noti all’epoca dai Romani e dovuti al fenomeno geologico oggi denominato dei sinkoles, proprio degli Appennini.”

“In questi giorni – conclude Lonardo al termine di un lungo post – sto assistendo pietrificata all’esibizione dei vari tecnici, politici ed autorità comunali e al completo disinteresse della Sopraintendenza…Ancora una volta subiamo gli effetti della grande strafottenza, incompetenza, incoscienza ed irresponsabilità dei nostri politici, enti, istituzioni preposte, tecnici che fanno orecchio da mercante in altre faccende affaccendati.




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