Palpeggia e tocca parti intime di una bimba di 8 anni nella congrega, arrestato

AGGIORNAMENTO. L’uomo tratto in arresto non ha alcun ruolo all’interno della congrega ma è un fedele, uno che frequenta il giro della chiesa di Santa Maria Assunta.

Il 67enne abita in una traversa di via Municipio, non lontano quindi dalla chiesa in questione. L’oratorio di Sant’Antimo gode di una grande tradizione a Recale e lo ripetiamo il signore in questione non è uno degli addetti ma solo un assiduo avventore.

IL PRIMO LANCIO

Recale. Nella mattinata odierna, in Recale i Carabinieri della Stazione di Macerata Campania del maresciallo Nero hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE), su conforme richiesta di questa Procura, nei confronti di F. D. (ci ’51), gravemente indiziato del reato di violenza sessuale aggravata, commessa ai danni di persona di età inferiore ad anni dieci (artt. 609 bis co. 2 n.l e 609 ter co. 1 n. 5 bis e co. 2 c.p.).

Il provvedimento cautelare recepisce l’esito di una tempestiva quanto rapida attività d’indagine, diretta da questa Procura, condotta dal predetto Reparto dell’Arma a seguito della denuncia presentata, lo scorso 16 agosto, dalla madre della persona offesa il cui contenuto ha trovato puntuale riscontro nelle dichiarazioni rese dalle persone informate sui fatti nonché nelle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza installato all’interno dei locali di una Parrocchia di Recale .


In particolare, è stato accertato che l’indagato, abusando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica della persona offesa, dovuta all’età della minore dì anni 8, la costringeva, mentre era intenta a giocare con un’amichetta a bìliardino all’interno dell’oratorio della Parrocchia  S. Maria Assunta di Recale, a subire atti sessuali, consistiti nel palpeggiarla ripetutamente nelle parti intime nonché nella zona del petto.

Secondo le direttive ed i criteri di priorità di questa Procura, relativi alla trattazione dei fatti di violenza domestica e di genere, con peculiare attenzione alle violenze ai danni di minori, immediatamente dopo la registrazione della notizia di reato è stata esercitata l’azione cautelare, con successiva esecuzione della misura accolta dal Gip. Il G.I.P., concordando con la richiesta di misura coercitiva avanzata da quest’Ufficio, anche per quanto riguarda la sussistenza di concrete ed attuali esigenze cautelari, ha disposto per l’indagato gli arresti domiciliari.




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