Niente Crocifisso sull’altare, ma la festa si farà. Velardi aspetta il programma

Marcianise. Potrebbe essere un’edizione della Festa del Crocifisso memorabile quella che si avvicina, ma non esattamente nell’accezione positiva del termine. Molti fedeli sono in subbuglio, alcuni addirittura temono che all’ultimo momento tutto possa saltare, cancellando così il momento che la comunità attende per tutto l’anno.

Due i motivi principali del contendere che stanno animando il dibattito nelle strade cittadine: il primo riguarda lo stop imposto dalla Soprintendenza allo spostamento del Crocifisso sull’altare maggiore durante i giorni della festa; il secondo la mancanza di un programma dei festeggiamenti.

Su quest’ultimo punto nelle ultime ore si è espresso anche il sindaco Antonello Velardi, rispondendo sui social a una richiesta di chiariamento da parte di un cittadino. “Il comitato che si è autocostituito presso il Duomo – ha scritto Velardi – ha anche effettuato una questua, i soldi raccolti erano destinati proprio alla festa del Crocifisso. Il parroco ci farà sapere i dettagli della festa: sono convinto che non farà un passo indietro proprio adesso”.


La palla passa dunque al comitato che dovrà a breve rendere noto il programma: al momento, almeno facendo fede allo stendardo presente in via Duomo, si conoscono soltanto le date. I festeggiamenti si terranno dall’8 al 12 settembre.

Ancora più complicata da risolvere potrebbe essere la problematica relativa alla collocazione del Crocifisso. La Soprintendenza ha comunicato a fine luglio che la statua non potrà essere spostata dalla sua sede abituale, la Cappella delle Cinque Piaghe, all’Altare Maggiore del Duomo, come avviene nei giorni delle celebrazioni. Le condizioni dell’opera infatti preoccupano sia la Soprintendenza che la parrocchia, al punto che don Paolo Dello Stritto si è già mosso per avviare l’opera di restauro.

 




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