Strage sull’A1, così si è salvata la madre: l’orrore sotto i suoi occhi. Ustionato un agente

Caiazzo. Sono Michele e Marcello Melillo, padre e figlio di una decina d’anni, le vittime dell’incidente avvenuto questa mattina lungo l’A1, tra i caselli di Orvieto e Fabro, in direzione nord, dopo uno scontro tra l’auto sulla quale viaggiavano e un mezzo pesante.

Con loro c’era anche la madre del piccolo e moglie dell’uomo, rimasta ferita non gravemente e trasportata in stato di choc all’ospedale di Orvieto. La donna – secondo quanto si apprende – è riuscita ad uscire dall’auto poco prima che il mezzo prendesse fuoco, grazie all’aiuto di una pattuglia della polizia stradale arrivata sul posto subito dopo l’incidente.

Un agente, nel frangente, ha riportato lievi ustioni. In base a quanto accertato finora dalla polstrada, l’autoarticolato, che trasportava pasta, ha improvvisamente sbandato, agganciando con il rimorchio l’auto, che in quel momento lo stava sorpassando. Illesi il conducente del mezzo pesante e la donna che viaggiava con lui. Sul luogo dell’incidente è giunto anche il pm di turno.


 

Caiazzo. Due persone residenti nel Casertano sono morte carbonizzate in seguito a un incidente avvenuto stamani sulla carreggiata nord dell’Autosole tra Orvieto e Fabro, in un tratto ora chiuso al traffico. Secondo le prime informazioni erano su un’auto. Le vittime sono Michele Melillo e suo figlio Marcello, originari di Alife, ma residenti a Caiazzo. Ferita la moglie Ester. Stavano andando al Nord per una visita medica al figlio.

Nell’incidente un camion che si è ribalto incendiandosi. Non ancora chiara la dinamica dell’incidente sul quale sono in corso accertamenti della polizia stradale. In base a una prima ipotesi si sarebbe trattato di un tamponamento.

Il camion occupa anche parte della carreggiata sud dove il traffico scorre solo sulla corsia di emergenza. Code si sono formate sia in direzione nord che sud. Sul luogo dell’incidente sono presenti il personale di Autostrade per l’Italia, polizia stradale, vigili del fuoco e il 118.




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