Muore la moglie, avvocato gli porta via il risarcimento: finisce in galera

Aversa/Marano. Nuovo inciampo giudiziario per Maria Cristina Cantone, la 53enne avvocatessa di Cervinara (Avellino) che spacciandosi per parente prossima del presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, in suo nome rassicurava i clienti del suo studio legale riscuotendo consistenti parcelle che nel caso di una coppia di Pesaro raggiunsero i 20 mila euro.

Per la professionista si sono aperte di nuovo le porte del carcere in seguito alle indagini congiunte coordinate dalle Procure di Napoli Nord e Avellino e affidate alla Guardia di Finanza. La vicenda parte dalla denuncia di un uomo di Marano (Napoli) che in un incidente stradale aveva perso la moglie e rimediato gravi ferite insieme ai suoi due figli minorenni. La causa di risarcimento, affidata a Maria Cristina Cantone, si era conclusa con il riconoscimento di 264 mila euro alle parti lese che il giudice dispose di depositare su conti correnti intestati ai figli minorenni della vittima.


Con una serie di artifizi e raggiri, l’avvocatessa irpina si era di fatto impossessata di gran parte di quel denaro, acquistando tra l’altro un immobile e due auto. Sulla scorta delle indagini, il Gip del Tribunale di Avellino, Fabrizio Ciccone, ha disposto l’arresto e il trasferimento nel carcere avellinese di Bellizzi con le accuse di patrocinio infedele, falso, truffa, circonvenzione di incapaci e appropriazione indebita.




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