Parco dello spaccio, rischiano in 42. I NOMI

Marcianise. La data ora c’è: 25 ottobre. Le indagini erano state chiuse già due mesi, poco dopo il blitz che sgominò un’intera organizzazione che aveva preso possesso del Parco Unrra Casas trasformandolo in un fortino inespugnabile e convertendolo allo spaccio.

Tra meno di due mesi 42 persone coinvolte nell’indagine della Dda di Napoli sullo spaccio di droga a Marcianise compariranno davanti al gup Anna Imparato per l’udienza preliminare. Si stanno completando le operazioni di notifica della fissazione dell’appuntamento dove si decideranno le sorti degli indagati.

L’inchiesta svelò come lo smercio di stupefacenti fosse gestito congiuntamente dai due clan, i Belforte e i Piccolo, da sempre rivali e in guerra tra di loro a colpi di omicidi e vendette trasversali. Il blitz con le 40 misure cautelari (16 ordinanze di carcerazioni, 15 ai domiciliari e 9 obblighi di presentazione alla pg) fu eseguito dai carabinieri della Compagnia di Marciaise il 4 giugno scorso.


Epicentro dello spaccio – è emerso – il complesso residenziale di Marcianise “Unrra Casas”, parco dove risiedevano molti degli arrestati, tra cui i capi del gruppo, lo stesso Pontillo e l’ex latitante del clan Belforte Aniello Bruno. Durante le investigazioni, sono state tratte in arresto 6 persone in persone in flagranza del reato di spaccio e sono stati sottoposti a sequestro circa 6 kg di stupefacente.

Gli indagati per i quali è stata fissata l’udienza preliminare sono Allegretta Salvatore, Barca Gennaro, Belvisto Amedeo, Bizzarro Andrea, Bruno Aniello, Buttone Pasquale, Ciano Giulio, Coppola Simmaco, Corvino Raffaele, De Biase Enrico, De Matteis Caterina, De Mattesi Francesco, De Mattei Nunzia, Di Fuccia Antonio, Di Giovanni Nicola, Di Sivo Generoso, El Kahf Iniane, Francini Giglio Onelio, Grillo Giuseppe, Lasco Filippo, Lasco Maria Giuseppina, Lasco Pasquale, Letizia Primo, Mandarino Alessandro, Marasco Antonio, Martone Francesco, Nocera Andrea, Persico Francesco, Piccirillo Francesco, Pontillo Giovanni, Ragozzino Tommaso, Raucci Gregorio, Regino Pasquale, Romano Fabio, Smeragliuolo Tommaso, Stellato Francesco, Tartaglione Raffaele, Valenti Rosario, Viciglione Marco, Viciglione Nicola, Zampella Alessandro e Zarrillo Carmine. Molti di loro sono tornati in libertà dopo il blitz di inizio giugno.




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